Breaking News
Un sit in di protesta del sindacato autonomo Cub - Foto da www.cub.it (CC 3.0)
Un sit in di protesta del sindacato autonomo Cub - Foto da www.cub.it (CC 3.0)

Cub Vicenza: “Il diritto di sciopero spaventa”

Sulla questione della limitazione di eventuali scioperi in biblioteche e musei pubblici, dal sindacato autonomo Cub, di Vicenza, riceviamo e pubblichiamo.

*****

Dopo che Renzi ha decretato che le biblioteche e musei sono “servizi pubblici essenziali” e che, quindi, devono stare sempre aperti in caso di sciopero, alla pari di sanità e trasporti, ora anche il Comune di Vicenza si adegua alle disposizioni facendole apparire addirittura un favore fatto ai lavoratori. La Cub rigetta in toto questo ulteriore taglio di diritti dei lavoratori. Limitare lo sciopero e il diritto di assemblea nelle biblioteche e nei musei, oltre a quanto già previsto per legge, significa mettere una pietra tombale sul diritto al dissenso e a ciò che i lavoratori hanno conquistato con le lotte degli anni ’60 e ’70.

La Cub non ci sta, non ha mai accettato la concertazione, ritenendosi fino in fondo un sindacato di base e conflittuale, tanto più se ora la concertazione diventa vera e propria complicità del panorama sindacale con il governo. Accettare, come hanno fatto Cgil, Cisl e Uil, queste limitazioni al diritto di sciopero, in questo clima di repressione dei diritti dei lavoratori, con contratti nazionali scaduti da sette anni com’è quello del pubblico impiego, significa essere complici del sistema. Per questo la Cub non si sporca le mani firmando accordi in questo senso, nè a livello nazionale (vedi accordo sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014) nè a livello locale, come in questo caso.

Maria Teresa Turetta – Cub Vicenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *