Economia

Apicoltura, bando da 300 mila euro dalla Regione

E’ stato pubblicato venerdì 12 agosto, nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto, un bando che mette a disposizione degli apicoltori veneti un contributo di 300 mila euro per migliorare le condizioni della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Nella nostra regione, il settore dell’apicoltura conta circa 62 mila alveari, che producono ogni anno più di 1.500 tonnellate di miele.

La Consulta regionale per l’apicoltura, che è composta dai rappresentanti delle maggiori associazioni apistiche venete, ha approvato all’unanimità le azioni finanziabili. Nel dettaglio, queste riguardano l’assistenza tecnica agli apicoltori, la lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroatosi, le misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura per aiutare gli apicoltori a commercializzare ed a valorizzare i loro prodotti, le misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apicolo.

Ancora, la collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell’apicoltura e dei prodotti dell’apicoltura e il miglioramento della qualità dei prodotti. Le misure sono rivolte alle associazioni del settore apicolo, al Centro regionale per l’apicoltura, Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, agli enti e agli istituti di ricerca pubblici che operano sul territorio regionale. Le domande di contributo potranno essere presentate all’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, Avepa, entro 45 giorni dalla pubblicazione della deliberazione nel Bollettino ufficiale.

“Da tempo – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan – stiamo cercando soluzioni che permettano di dare un aiuto agli apicoltori veneti, anche attraverso le forme associate del settore. Il comparto sa proporre al mercato prodotti di alta qualità, come il miele di acacia, di millefiori e di castagno, ma quest’anno sta vivendo una contrazione significativa della produzione, a causa dell’andamento meteorologico e del consistente impiego di pesticidi in agricoltura”.

“Ecco perché – ha proseguito – abbiamo colto al volo l’opportunità offerta dal nuovo Regolamento dell’Unione europea che riguarda le organizzazioni comuni dei mercati dei prodotti agricoli, predisponendo un programma triennale regionale per il settore apicoltura, di cui ora è stata approvata l’annualità 2016/2017”.

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