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Vicenza, un progetto da 18 milioni per le periferie

Riqualificazione, rigenerazione urbana, recupero dell’esistente, resilienza, risparmio di suolo: sono queste le “cinque R”, parole chiave su cui si svilupperà un progetto che interessa soprattutto le zone periferiche di Vicenza. Gli uffici comunali stanno lavorando per presentare il progetto entro la scadenza del 27 agosto, con l’obiettivo di ottenere un contributo fino 18 milioni di euro, messo a disposizione dal governo attraverso il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta (Legge 208/2015)” che ha una dotazione complessiva di 500 milioni di euro.

Dopo la scadenza del bando, il 27 agosto, il governo esprimerà, entro fine novembre, il suo giudizio sui progetti e successivamente, entro 60 giorni, le proposte dovranno poter essere avviate concretamente attraverso l’approvazione dei progetti definitivi. “Il progetto – ha spiegato il sindaco di Vicenza, Achille Variati, – si svilupperà lungo due assi verdi principali, all’interno dei quali proporremo singoli progetti concreti e realizzabili di cui la città ha bisogno e che si inseriranno in un disegno complessivo di vasta portata. Stiamo lavorando in particolare per riempire e risanare spazi attualmente vuoti e su cui da tempo stiamo ragionando, ma che non siamo ancora riusciti a riqualificare per la difficoltà di reperire risorse sufficienti in un periodo di continui tagli al bilancio.

Si tratta di spazi che possono diventare strategici per la riqualificazione urbana e il miglioramento della qualità della vita. Centrale, negli intendimenti del Comune, dovrà essere l’attenzione verso il verde pubblico e la mobilità sostenibile. L’obiettivo è quello di proporre un modello di rigenerazione basato sulla resilienza, ovvero sulla capacità degli spazi urbani di adattarsi e adeguarsi ai cambiamenti in atto, ritrovando un equilibrio. Questo, attraverso la manutenzione e il recupero dell’esistente, senza nuove edificazioni.

“Il progetto – ha aggiunto l’assessore alla progettazione e sostenibilità Antonio Dalla Pozza –, coerente con la pianificazione urbanistica vigente, che abbiamo pensato e che è in fase di studio, si sviluppa su due assi verdi che toccano gli ambiti fluviali del Bacchiglione, del Retrone e dell’Astichello. Il primo asse, che interessa per larga parte la cosiddetta spina ovest, comprende viale Milano, le vie Torino, Firenze, verso San Felice e viale Mazzini, comprendendo l’area Pp6 e Pp7, raggiungendo viale Trento, l’area ex Zambon, fino a viale Ferrarin e al parco della Pace. Il secondo asse si sviluppa dall’ex colonia Bedin Aldighieri con Parco Retrone e Bosco del Quarelo, parco Querini verso parco Astichello, San Bortolo con la ex Centrale del Latte, il quartiere di Laghetto”.

“Sarebbe un gran risultato . ha ricordato Dalla Pozza – portare a casa i 18 milioni di euro che ci permetterebbero di risolvere diverse criticità in città senza aumentare la superficie edificata. Vale anche la pena ricordare che uno dei requisiti premianti è proprio non utilizzare superfici non edificabili, ed in questo vi è coerenza con quanto stiamo per portare in Consiglio Comunale, ovvero una variante verde con la quale verranno spente, ovvero private della loro potenzialità edificatoria, vaste superfici edificabili. Il possibile intervento pubblico su luoghi oggi dismessi e privi di identità, riportandoli ad essere nuove centralità, potrà essere anche volano di crescita positiva per Vicenza”.

“La conclusione della bonifica della ex Zambon – ha infine precisato il sindaco – potrebbe presto restituire finalmente alla zona tra viale Trento e Santa Bertilla una sua identità, mettendo a disposizione dei cittadini un grande spazio dotato di percorsi ciclabili e aree verdi. Altro luogo che da tempo desideriamo riqualificare è l’ex Centrale del latte per la quale proporremo una riorganizzazione complessiva con spazi pubblici attrezzati. E poi ci sono le aree Pp7, corrispondente al parcheggio Cattaneo, e Pp6, accanto al Teatro Comunale, per le quali va completata la bonifica. Al centro dell’attenzione anche gli interventi nell’area dell’Astichello e dell’ex colonia Bedin Aldighieri perché diventi un nuovo polmone verde al servizio della città e per il parco Querini con le sue serre da recuperare, dopo che una parte è stata finanziata con il bilancio partecipativo per 150mila euro. Del progetto fanno parte anche la riqualificazione della ex scuola primaria di Laghetto per un suo riutilizzo civico e la ristrutturazione degli ex hangar del Parco della Pace. Non mancherà l’attenzione per la sicurezza nella zona di viale Milano con la proposta di una nuova illuminazione a led”.

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