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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando - Foto: Davide Calabresi (shutterstock.com)
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando - Foto: Davide Calabresi (shutterstock.com)

Vicenza, Pd soddisfatto dalle promesse del ministro

Soddisfazione nel Partito Democratico di Vicenza per l’esito della visita nella nostra città, ieri, del ministro della Giustizia Andrea Orlando. IL Pd focalizza soprattutto l’attenzione su quanto detto dal ministro a proposito del funzionamento del Tribunale di Vicenza, per il quale, già nei giorni scorsi, era stato ipotizzato un aumento di organico, misura che per altro riguarda tutto il Veneto. Questo, sottolinea una nota del Pd diffusa oggi, per “supportare i tanti soci, e le loro famiglie, coinvolti nelle vicende di Banca Popolare di Vicenza”.

Non c’è dubbio del resto che la vicenda della BpVi costituisca un impegno straordinario in questi mesi, soprattutto per la Procura, e non poteva che essere il tema al centro dell’incontro, ieri, tra il ministro, i magistrati, l’ordine degli avvocati, ed al quale ha partecipato anche la classe politica e istituzionale, rappresentata soprattutto dal sindaco di Vicenza, Achille Variati, e dalla consigliera regionale Alessandra Moretti. Era presentae anche la la segretaria provinciale del Pd Valeria Cecconato, soddisfatta “di come, dopo molti anni di richieste, il governo Renzi abbia risposto concretamente a una carenza di organico che il Veneto e il vicentino pativano da troppo tempo”.

“L’iter di Palazzo Chigi – ricorda Cecconato – aveva elaborato uno studio che evidenziava cinque distretti in difficoltà, uno studio che presto consentirà alla nostra Regione di usufruire di personale qualificato (a Vicenza, per inciso, sei organici in più per il Tribunale e due per la Procura) che andrà a costituire un vero e proprio pool dedicato alle vicende di Banca Popolare di Vicenza. Un grazie quindi al ministro Orlando, ma anche ai nostri consiglieri regionali, in particolare Alessandra Moretti, e ai nostri eletti, in primis Rosanna Filippin, che si sono spesi affinché si raggiungesse questo risultato tanto atteso”.

Quanto ai tempi, beh, siamo in Italia… La nota del Partito Democratico vede “tempi significativamente brevi (si parla di mesi) per usufruire di quel personale qualificato per istituire un pool per il contenzioso bancario”. Sei mesi prima che arrivino i nuovi giudici e si costituisca questo pool? Probabile, anzi forse sarà certamente così, ma è altrettanto sicuro che bisognerebbe essere molto più rapidi.

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