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La cantante Patrizia Laquidara e la liutista Ilaria Fantin (Foto di Tommaso Dolcetta)
La cantante Patrizia Laquidara e la liutista Ilaria Fantin (Foto di Tommaso Dolcetta)

Vicenza, Laquidara e Fantin in concerto OpeNights

Musica ed arte sotto le stelle nel centro di Vicenza nella rassegna estiva OpeNights, promossa dalla Società del Quartetto con numeri che parlano spesso di tutto esaurito. Domani, venerdì 29 luglio, nel cortile di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo, la cantante Patrizia Laquidara e la liutista Ilaria Fantin renderanno omaggio alla canzone italiana seguendo il “fil rouge” dell’amore nelle sue tante sfumature: da quello dolce e spensierato a quello amaro e tormentato.

Artiste versatili, le due cantanti si esibiscono per la prima volta assieme, in un concerto che privilegia più i testi che le melodie. Ne è venuta fuori una scaletta di una dozzina di brani che ripercorrono una parte importante della canzone italiana degli ultimi 60 anni, partendo dal “Vecchio frac” di Modugno, passando per “Vedrai, vedrai” di Luigi Tenco, per autori come Don Backy, la coppia Mogol-Battisti, Gino Paoli ed arrivando infine ai più recenti Samuele Bersani e Vasco Rossi.

Catanese di nascita ma veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore. Impostasi all’attenzione del pubblico e della critica fin dai primi anni 2000, ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra i quali il Premio Città di Recanati, il Premio Alex Baroni, il “Mia Martini” al Festival di Sanremo, l’anno seguente, la nomination al David di Donatello nel 2005 per la miglior canzone originale (per il film Manuale d’amore di Giovanni Veronesi) e la Targa Tenco nel 2011. All’attività di cantante e di autrice, Patrizia ha abbinato da tempo anche quelle di attrice e conduttrice radiofonica.

Ilaria Fantin invece è laureata in liuto al Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Vicenza e specializzata con il massimo dei voti in quello di Verona. Anche lei vanta già un curriculum professionale di tutto rispetto, non solamente in ambito classico. Il suo essere un’artista al di fuori dagli schemi l’ha portata ad esplorare strade nuove e a proporre la dolcezza del suo strumento anche al di fuori dell’ambito rinascimentale, al quale è storicamente legato. In questo senso va letta la creazione del duo “Quintana” (con l’arpista ceca Kateřina Ghannudi), la collaborazione con la cantante Petra Magoni e l’attore Pippo Delbono, nella pièce teatrale “Il sangue” e il duo con Petra Magoni per lo spettacolo “Cosa sono le nuvole?”.

Da segnale infine che prima del concerto, a partire dalle 20,45, le Gallerie d’Italia proporranno una nuova esperienza con gli “Assaggi d’arte”, passeggiate tematiche fra i capolavori custoditi a Palazzo Leoni Montanari. L’opera oggetto dell’approfondimento è l’icona di Santa Parasceve, una santa molto venerata nella tradizione popolare ortodossa, tanto da diventare la patrona delle donne. La rassegna OpeNights è realizzata in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari e con il Comune di Vicenza nell’ambito della rassegna “L’estate a Vicenza 2016”. In caso di maltempo il concerto si svolgerà nel Salone d’Apollo di Palazzo Leoni Montanari. Per info e prenotazioni: www.gallerieditalia.com, 
www.quartettovicenza.org.

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