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Vicenza, i primi 3 anni della amministrazione Variati

“A tre quinti del cammino di questa amministrazione, con davanti ancora due anni di grande lavoro, dico che questa giunta ha saputo tenere la rotta, perseguendo con determinazione le linee programmatiche di mandato, ma anche adattando il proprio operato alle trasformazioni della città, in un triennio particolarmente duro dal punto di vista sociale ed economico”. Questo il commento del sindaco di Vicenza, Achille Variati, sull’operato della sua amministrazione nel giorno in cui, secondo quanto previsto dallo statuto cittadino, dovrà presentarsi con la giunta davanti al consiglio comunale per dare conto dello stato di realizzazione e attuazione delle linee programmatiche di mandato approvate dalla maggioranza nel luglio del 2013.

“Allora – ricorda il sindaco – ottenemmo una vittoria netta alle elezioni, segno che i cittadini avevano gradito il lavoro che avevamo svolto nel quinquennio precedente. Una vittoria che si tradusse in un impegno di continuità non fine a se stesso, ma modulato sui cambiamenti del mondo reale che in questi tre anni sono stati tanti: dall’inoccupazione giovanile al tessuto sociale sempre più fragile, da una comunità che invecchia ai cambiamenti nelle politiche migratorie, fino all’aumento della povertà estrema”.

Di fronte a questi cambiamenti e ad una costante diminuzione delle risorse, l’amministrazione ricorda di aver “mantenuto, prima di tutto, fede al principio di garantire i servizi a chi ha bisogno e di contenere la pressione fiscale, mantenendo le tasse locali ad un livello medio basso rispetto alla media nazionale, con un occhio di riguardo ai redditi più bassi e alle attività produttive”.

“Bilanci sempre in equilibrio, sani e virtuosi – sottolinea Variati -, un’Aim definitivamente solida e pronta a stringere importanti alleanze ma non ad essere venduta, investimenti che ammontano nel triennio a 165 milioni di euro, operazioni complesse come la strada provinciale, il Parco della pace, opere idrauliche per 17 milioni di cui quattro con fondi comunali, l’acquisizione di polmoni verdi come il parco di villa Bedin Aldighieri e quello dell’Astichello, danno il senso della complessità del lavoro fin qui svolto”.

Su altri grandi progetti, invece, l’amministrazione ha scelto di cambiare indirizzo, alla luce dei cambiamenti in atto. “Tre anni fa – ricorda il sindaco – pensavamo fosse opportuno sostenere la realizzazione di un nuovo stadio a Vicenza est. Ora, considerata l’indisponibilità economica dei privati, il consumo del territorio, gli umori dei tifosi e la posizione della società, riteniamo invece sia opportuno rinnovare il Menti”.

Anche rispetto all’ipotesi del nuovo municipio all’ex Domenichelli le condizioni sono cambiate. “Il project financing non è più la strada giusta – sottolinea Variati – per assenza di liquidità nelle mani degli investitori. E nel frattempo informatizzazione e semplificazione, che abbiamo introdotto in modo molto spinto nella macchina comunale, hanno modificato le stesse necessità di spazio per i servizi ai cittadini. Di qui l’idea di puntare piuttosto sulla nuova sede della biblioteca Bertoliana all’ex scuola Giuriolo, su una nuova caserma della polizia locale, probabilmente all’ex Domenichelli, e su un solo innovativo sportello unico a servizio del cittadino, forse nel nostro stabile di via Torino”.

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