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Vicenza, approvato il “piano della performance”

Realizzare il front office unico per il cittadino, incrementare il livello di sicurezza urbana e stradale, individuare misure anti-corruzione. Sono questi i tre obiettivi più importanti del “piano della performance”, approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Vicenza. Si tratta di un documento programmatico, a carattere triennale, che stabilisce gli obiettivi strategici sui quali verrà poi calcolata la performance individuale, e quindi la produttività, di ciascun dipendente.

“Negli ultimi tre anni – ha spiegato l’assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti – abbiamo cercato di dare maggiore concretezza agli obiettivi, per renderli sempre più sfidanti e misurabili. L’anno scorso la performance media è stata inferiore, seppure di poco, rispetto all’anno precedente. Quest’anno, partendo da colloqui fatti con gli assessori e i dirigenti, abbiamo elaborato una serie di obiettivi politici, poi declinati in obiettivi tecnici, settore per settore. In 145 pagine, il documento attribuisce un peso a ciascun obiettivo, così da ripartire tra il personale 720 mila euro di produttività. Se l’obiettivo viene centrato in toto, al dipendente viene assegnato il 100% della produttività che gli spetta, altrimenti la parte eccedente va in avanzo di amministrazione”.

Nel dettaglio, il piano prevede un macro obiettivo, trasversale a tutti i settori, e numerosi altri obiettivi ricompresi in tre aree strategiche: “Vicenza sicura e pulita”, “Vicenza per i cittadini” e “Vicenza efficiente”. Il macro obiettivo corrisponde alla realizzazione del front office unico, che infatti ha il peso maggiore, con il 14%.

“Arrivare ad avere uno sportello unico – ha ricordato Zanetti – al quale cittadini e imprese possano rivolgersi è un obiettivo di mandato. Tra il 2016 e il 2017, organizzeremo i vari processi del Comune, in modo da dividere le funzioni di front office da quelle di back office. Questo non varrà per tutti i servizi: ad esempio, per i servizi sociali sarà possibile solo parzialmente, per la delicatezza delle questioni che seguono. I tempi cambiano e le risposte che devono essere fornite a professionisti, imprese e cittadini devono essere tempestive e precise. Non si può quindi pensare di continuare a lavorare come si è sempre fatto in un mondo che cambia. È necessario che i settori lavorino tra di loro, secondo obiettivi trasversali. Di qui la necessità di dividere l’attività a diretto contatto con i cittadini, che sarà l’interfaccia del Comune, rispetto a quella che non si vede, ma che elabora le risposte”.

Tra gli altri obiettivi, va evidenziato il peso del 12% assegnato all’incremento della sicurezza stradale e urbana, ad opera della polizia locale, e il 12% per le misure adottate nei procedimenti in chiave anti-corruzione, che interessano tutti i settori.

“Il piano della performance – ha concluso – è a vantaggio dei cittadini, ma anche della struttura. Il Comune è infatti costituito da personale di alta professionalità, che ha lavorato spesso in condizioni disperate a causa del blocco delle assunzioni e degli stipendi. Abbiamo comunque garantito il mantenimento dei servizi di un certo livello, abbiamo risparmiato 700 mila euro oltre le previsioni e stiamo affrontando la digitalizzazione dell’ente. Siamo un Comune virtuoso, con un bilancio sano, una macchina che funziona e che merita di essere incentivata”.

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