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da sinistra: Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza, il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin, il sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti, e Ruggero Camerra, presidente del Mandamento Confartigianato di Arzignano-Montecchio.
Da sinistra: Agostino Bonomo, Giorgio Gentilin, Matteo Macilotti e Ruggero Camerra

Una viabilità più sostenibile tra Arzignano e Chiampo?

Si chiama “Diversamente in movimento” il progetto sulla mobilità sostenibile di merci e persone che Confartigianato Vicenza ha commissionato all’Università di Padova (Dipartimento di tecnica e gestione dei sistemi industriali) ed a cui aderiscono, con la sottoscrizione di un protocollo, le amministrazioni comunali di Arzignano e di Chiampo. 
L’obiettivo è quello di studiare un piano di mobilità sostenibile per l’area dopo un’attenta analisi sui flussi di traffico veicolare in entrata e uscita dal territorio individuato. Il costo dell’iniziativa è di 20mila euro, e lo studio dovrà concludersi entro il prossimo dicembre.

Poiché lo scopo è quello di migliorare la mobilità e la qualità della vita di imprese e cittadini, partendo dall’analisi dello stato di fatto per disegnare possibili scenari futuri di mobilità, il progetto contempla anche un’altra, importante finalità, ovvero la creazione di un sistema dei trasporti sostenibile che garantisca a tutti un’adeguata accessibilità ai posti di lavoro e ai servizi, migliori la sicurezza, riduca inquinamento dell’aria e consumo di energia, aumenti efficienza ed economicità del trasporto di persone e merci, aumenti l’attrattività e la qualità dell’ambiente urbano e induca un riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo e individuale, in modo da ridurre la congestione.

Lo studio parte dalla constatazione che il sistema viabilistico del territorio di Arzignano e Chiampo, dominato dalla crescita della domanda di mobilità e dallo squilibrio del trasporto privato su quello pubblico, sta diventando sempre meno sostenibile. Inoltre c’è la consapevolezza che la possibilità di realizzare strade alternative a quelle esistenti diventa sempre più improbabile. A ciò si aggiungono problemi quali la qualità dell’aria e la congestione e fruibilità degli spazi urbani, tutti temi che impongono l’esigenza di intervenire.

Il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dell’Università di Padova, quindi, raccoglierà e analizzerà i flussi di traffico reali di persone e merci nell’area individuata, e poi elaborerà una o più proposte di mobilità sostenibile alternative, che saranno successivamente presentate alle Amministrazioni coinvolte. La metodologia di studio combinerà moduli analitici quali: la ricognizione del quadro delle infrastrutture e dei servizi di trasporto esistenti (ovvero l’offerta); il numero di spostamenti effettuati, per singolo motivo, fra tutte le località di possibile origine e destinazione sia interne che esterne all’area (ovvero la domanda); l’individuazione, per ciascun spostamento, della modalità e dell’itinerario migliore dal punto di vista dell’utente. In tal modo, si potrà ottenere una stima analitica dei volumi di traffico gravanti sia sulla rete stradale che sulla viabilità del trasporto pubblico.

Infine, particolare attenzione sarà dedicata anche al “modulo ambientale” che consente di stimare i consumi energetici e le emissioni atmosferiche in funzione dei volumi di traffico rilevati. 
“Per Confartigianato – ricorda il presidente provinciale Agostino Bonomo – non si tratta del primo impegno sul fronte della mobilità sostenibile: basti pensare al progetto Futuro Elettrizzate, che ha portato alla realizzazione di un kit per la trasformazione di un’auto a benzina in elettrica, o alle colonnine di ricarica che progressivamente stiamo installando nel territorio, fino a quel Polo Ecologistico studiato, sempre col supporto dell’Università di Padova, per ridurre il traffico merci tra i vari centri urbani della fascia pedemontana”.

“Abbiamo accolto con piacere l’iniziativa di Confartigianato – commenta il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin -, assolutamente in linea con l’impegno dell’Amministrazione di migliorare la viabilità. Ricordo gli interventi infrastrutturali fatti alla Madonnetta, all’incrocio del Kennedy e San Rocco e il prossimo in previsione all’incrocio di San Zeno. Avere informazioni e possibili soluzioni per migliorare ancora di più il disegno viabilistico complessivo non può che essere d’aiuto per i nostri tecnici e uno stimolo per fare ancora di più e meglio”.

“Questo progetto – aggiunge il sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti – è particolarmente importante perché va a studiare il punto forse più critico della nostra vallata: la viabilità. Negli anni la vallata è divenuta uno dei più importanti distretti economici italiani, tuttavia parallelamente non sono cresciute le infrastrutture di collegamento. Vista la conformazione del territorio, ogni intervento oggi risulta assai complesso e oneroso, pertanto confido che lo studio ci possa fornire spunti interessanti di azione”.

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