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Un manifestazione a difesa dello stabilimento della Recoaro
Un manifestazione a difesa dello stabilimento della Recoaro

Vertenza Recoaro, il commento del sindacato

“Grande partecipazione, con più di un migliaio di persone presenti alla manifestazione di ieri, indetta dalle Rsu aziendali e dai sindacati Flai Cgil , Fai Cisl e Uila Uil sulla vertenza nei confronti della Nestlé Sanpellegrino. La comunicazione fatta dalla multinazionale circa l’intenzione di cedere lo stabilimento di imbottigliamento di Recoaro, con eccezione dei marchi storici di Gingerino e Acqua Brillante, ha mobilitato i lavoratori dello stabilimento di Recoaro e tutta la comunità della zona”.

Sono parole di Giosué Mattei, segretario generale della Flai Cgil di Vicenza e provincia, commentando la risposta di Recoaro alla possibilità della cessione dello stabilimento che imbottiglia da tempo immemorabile ormai l’acqua minerale, un tempo nota nel mondo. Il problema, come è noto, è che l’intenzione della Nestlè è quella di non rinunciare, producendo magari le bevande altrove, ai marchi Gingerino e Acqua Brillante, quelli che certo, al giorno d’oggi, hanno più valore. Lo stabilimento di Recoaro insomma resterebbe una sorta di contenitore vuoto.

“Oggi – sottolinea infatti il sindacalista – questi due marchi rappresentano il valore aggiunto in termini di redditività e occupazione e, se si concretizzasse una cessione dello stabilimento senza le due storiche bibite, che resterebbero di proprietà della Nestle Sanpellegrino, il futuro dello stabilimento sarebbe fortemente a rischio, con conseguenze tragiche per tutta la comunità recoarese e di tutta la vallata dell’Agno, già fortemente colpita da delocalizzazione e da una crisi senza precedenti”.

“La mobilitazione – continua Mattei – nasce nello stabilimento ed esce dalle mure aziendali coinvolgendo tutta la comunità di Recoaro. Ieri abbiamo avuto un chiaro esempio: fare rete attraverso il coinvolgimento di cittadini, commercianti, amministrazioni comunali, provinciali e regionali, nonché i parlamentari vicentini, si innesca un meccanismo di consapevolezza che, coinvolgendo tutti, rende più forte ed efficace la contrapposizione ad una logica puramente speculativa messa in campo da Nestle Sanpellegrino”.

“Lo stabilimento di Recoaro – conclude il sindacalista – ha già pagato in passato un prezzo altissimo in termini di occupazione e budget produttivi, a causa delle politiche commerciali della multinazionale che ha relegato il marchio Recoaro ad una distribuzione regionale. Con la manifestazione e lo sciopero di ieri vogliamo difendere il futuro di questo stabilimento, che non può prescindere dai marchi Gingerino e Acqua Brillante, perché questa non è solo una vertenza sindacale ma una battaglia etica e sociale perché le due bibite nate a Recoaro restino e si producano dove sono nate più di 50 anni fa. La strada è in salita, ma confidiamo in una riapertura del negoziato”.

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