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Trissino, incendio in conceria. Paura per i solventi

Un violento incendio è scoppiato questa mattina, verso le 9, nel reparto colori della conceria Basmar, di Trissino, in viale Stazione. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Arzignano, Vicenza, Schio e i volontari di Thiene, con sette automezzi antincendio, tra i quali quattro autobotti, e ventidue operatori. A causa delle fiamme, due operai sono rimasti leggermente ustionati e portati in ospedale a Valdagno.

Trattandosi un una conceria, e quindi essendo presenti nelle vicinanze delle fiamme prodotti chimici che possono costituire fonte di inquinamento, sono subito intervenuti sul posto anche i tecnici dell’Arpav. Del resto un’alta colonna di fumo che si levava dal luogo dell’incendio era ben visibile anche da lontano. Non è mancato il sopralluogo dei tecnici dello Spisal, dei carabinieri, mentre la polizia locale si è occupata di regolare il traffico nella zona.

L’incendio è partito dal reparto spruzzatura della conceria, interessando, come dicevamo, una zona con presenza di sostanze pericolose, infiammabili, in particolare solventi.  I tecnici del dipartimento Arpav di Vicenza, verificato che la nube di fumo puntava verso l’abitato di Arzignano e in particolare verso la zona di San Zeno, hanno eseguito un campionamento di aria, tramite canister, nella zona di maggior ricaduta.

“Poiché le acque di spegnimento dell’incendio – ha spiegato l’Arpav, – contenenti i prodotti chimici e i residui della combustione, confluivano inizialmente verso il torrente Poscola, i tecnici hanno proceduto a creare una barriera fisica per impedire la confluenza dei reflui al corpo recettore. Poi hanno bloccato  a monte il flusso del torrente e trasferito i reflui, con pompa e autobotte, alle vasche del depuratore aziendale per il successivo trattamento.  A San Zeno di Arzignano è stato eseguito un campionamento del refluo presente in alveo”. Non appena i laboratori Arpav di Venezia e di Verona avranno analizzato i campioni verranno comunicati i risultati.

Per quanto riguarda invece il lavoro dei vigili del fuoco, si è covcluso verso le 14, con la messa in sicurezza del reparto di miscelazione della conceria. I pompieri nell’intervento hanno “utilizzato schiuma – sottolineano – e successivamente raffreddato i macchinari con acqua nebulizzata. Il rogo è stato confinato al reparto grazie alla compartimentazione e ad evacuatori di fumo e calore, che hanno impedito la propagazione delle fiamme ai reparti attigui”

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