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Tribunale di Vicenza, sei nuovi giudici in arrivo

Buone notizie sul fronte dell’amministrazione della giustizia nel vicentino. Dopo anni di richieste e recriminazioni, a volte polemiche, tagli e delusioni, vi sarà finalmente un rafforzamento degli organici del Tribunale di Vicenza. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha infatti presentato ieri, al Consiglio superiore della magistratura, una proposta in questo senso, nell’ambito del “Progetto di rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di primo grado”, prevedendo un incremento del numero di magistrati un po’ in tutta la nostra regione, ed a Vicenza ne arriveranno sei.

Andrea Orlando
Andrea Orlando

Del resto, la situazione è ormai divenuta insostenibile, anche perché si sono sommati vari fattori: prima la chiusura del Tribunale di Bassano, con tutte le pratiche passate nel capoluogo, e poi la mastodontica inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza, con i ricorsi di migliaia di risparmiatori che hanno perso tutti i loro risparmi e che si sentono truffati. Insomma, La giustiza a Vicenza stava scoppiando e senza un aumento del personale e dei giudici rischiava il corto circuito.

Tra i primi interventi del mondo politico a commento della decisione del ministro c’è da registrare quello di Laura Puppato. “Il governo – ha sottolinea la senatrice veneta del Pd – mantiene le promesse e gli organici dei tribunali saranno rinforzati, potendo così far fronte alle esigenze di un territorio con un tessuto economico che necessità di una giustizia rapida”.

“Non si può non sottolineare – continua la parlamentare di Montebelluna – che i rinforzi maggiori andranno a Treviso e Vicenza, con ciascuna sede che avrà sei magistrati in più, proprio laddove si discuteranno i contenziosi legati alle tristi vicende di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. La possibilità che questi contenziosi arrivino presto a giudizio è fondamentale per accertare le colpe di chi ha amministrato le banche e dare ristoro ai risparmiatori che in questi anni sono stati indotti con l’inganno, o con azioni illegali, a sottoscrivere obbligazioni e titoli delle due popolari”.

Anche i parlamentari democratici vicentini Rosanna Filippin e Federico Ginato sono subito intervenuti esprimendo soddisfazione per la decisione di Orlando, un intervento “che tanto abbiamo chiesto – scrivono in una nota congiunta -, l’ultima volta nelle scorse settimane con un’interrogazione alla Camera e al Senato. Ora che è stato annunciato, aspettiamo solo diventi operativo il prima possibile”. Ricordiamo che nella loro interrogazione i due parlamentari segnalavano le carenze di organico e chiedevano un intervento del governo.

“È un risposta concreta – continuano – e una vittoria del territorio, che per il tribunale si è sempre speso in maniera unitaria e compatta. L’intervento del governo tiene conto non solo della grave carenza di personale che affligge da tempo la struttura vicentina, ma anche delle peculiarità della nostra terra. Le interrogazioni e le pressioni fatte trasversalmente anche a livello politico stanno così dando frutti: c’erano già stati interventi di miglioramento, ma finalmente adesso si compie un vero balzo in avanti che avrà benefici diretti sull’efficienza del sistema”.

“Ora – concludono – auspichiamo che le nuove risorse possano arrivare il prima possibile e terremo per questo alta l’attenzione. Il tutto anche in vista dei problemi che potranno esserci con la mole di cause relative alla Banca Popolare di Vicenza, difficoltà rispetto alle quali abbiamo chiesto e ottenuto dal ministro Orlando garanzie di misure straordinarie”.

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