Breaking News

Tonezza, clima teso dopo la rissa tra profughi

Ancora tensioni, a Tonezza del Cimone, legate alle presenza di numerosi richiedenti asilo, ospitati all’Hotel Belvedere. Ieri, infatti, c’è stata una rissa tra opposte fazioni di migranti, iniziata all’interno della struttura e poi continuata anche all’esterno. Secondo quanto riferito da chi ha assistito alla scena e poi riportato dal Comitato PrimaNoi, alcuni ragazzi di origine africana si sarebbero rincorsi brandendo non meglio specificati oggetti atti ad offendere. Poco dopo, diversi abitanti si sarebbero radunati all’esterno dell’Hotel e questo avrebbe causato le reazioni, minacce e aggressioni verbali, di alcuni dei richiedenti asilo.

Svariate le pattuglie di carabinieri e polizia locale giunte sul posto per cercare di placare gli animi e riportare la situazione alla calma. Sono accorsi anche alcuni attivisti del comitato che, nelle scorse settimane avevano raccolto 600 firme, poi consegnate al sindaco di Tonezza, Diego Dalla Via, per sollecitarlo a promuovere un’assemblea pubblica sul tema dei richiedenti asilo presenti nel territorio comunale. Ebbene, l’incontro ci sarà. E’ stato infatti programmato per domani sera, alle 20.30, nel centro congressi del paese.

“Con quasi duemila richiedenti asilo in provincia di Vicenza – ha spiegato il portavoce di PrimaNoi, Alex Cioni -, e più di diecimila in Veneto, e con la palese difficoltà di reperire posti letto, i problemi non possono che aumentare. Quanto sta accadendo a Tonezza, infatti, è solo la punta dell’iceberg di quanto potrà succedere con il continuo arrivo di profughi nel nostro territorio. Non siamo di fronte a problemi di natura razzista, ma a seri problemi di ordine pubblico. Tutto questo rischia di trascendere in contrasti pericolosi con gli stessi abitanti dei paesi nei quali sono ospitati”.

Per il Comitato, poi, la notizia dell’arrivo a Pedemonte, nella frazione di Casotto, che conta poco meno di 150 abitanti, di altri 40 profughi, rappresenterebbe “un ulteriore elemento di tensione, la cui responsabilità è del governo e di coloro che sostengono acriticamente un’accoglienza che rappresenta solo una risorsa per quei soggetti privati che senza scrupoli si sono buttati a capofitto nell’affare dell’accoglienza dei migranti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *