Breaking News

Stabilimento Recoaro, incombe la chiusura?

Rimane alta, a Recoaro Terme, la preoccupazione per il futuro dell’azienda che imbottiglia l’acqua minerale con il marchio “Recoaro”, di proprietà della società Sanpellegrino, che fa capo alla svizzera Nestlé ed è nota sul mercato soprattutto per i due marchi storici, Gingerino e Acqua Brillante. Oggi la comunità recoarese si è fermata per protestare contro il rischio di chiusura della fabbrica e la conseguente perdita del posto per sessantasei lavoratori. In mattinata c’è stato un incontro, convocato dal primo cittadino, Giovanni Ceola, per fare il punto della situazione. Presente, assieme a diversi amministratori locali, anche il sindaco di Vicenza e presidente della provincia, Achille Variati.

“Sono pronto alla mobilitazione – ha assicurato Variati -. Siamo pronti alla mobilitazione. Recoaro, le sue terme, il suo stabilimento, i suoi marchi sono storia del nostro territorio che va difesa. Come presidente dell’area vasta di Vicenza e come riferimento amministrativo per tutti i Comuni, sono qui per dire alla proprietà che non assisteremo in silenzio al depauperamento dell’economia dell’area e delle famiglie dei lavoratori che rischiano il posto. Se sarà necessario i 121 sindaci del vicentino si metteranno la fascia tricolore e lotteranno per questa comunità”.

“Regalare i marchi – ha continuato -, dandoli per cinque anni in produzione conto terzi alla società che acquista, significa che Acqua Brillante e Gingerino potrebbero essere prodotti ovunque. La vendita deve riguardare tutto il pacchetto, così da salvaguardare la presenza in loco degli impianti. Ben vengano, allora, i tavoli di trattativa e di confronto con parlamentari, Regione, forze sindacali, ma tutto avrà più forza e più senso se anche noi primi cittadini saremo assieme al sindaco Ceola”.

Per Variati, infatti oggi si parla della Recoaro, ma domani potrebbe trattarsi di qualche altra azienda. “Qui – ha concluso – non si tratta di campanili, ma di fare squadra e rete perché in un mondo economicamente globalizzato, dove i grandi gruppi, industriali e finanziari, guardano alla terra vicentina come una sorta di show room dove acquistare industrie pregiate, basti pensare alle tante nostre aziende finite in mani straniere, il rischio che anche in altri settori si determinino queste situazioni è forte, reale”.

La necessità di fare squadra è stata sottolineata anche dal sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi, presente all’incontro. “Voglio ribadire – ha spiegato Acerbi – l’unione di intenti e il fronte comune che intendiamo fare accanto ai cittadini, alle categorie e alle sigle sindacali per dare loro risposte concrete. Siamo e sono accanto ai recoaresi per difendere i posti di lavoro che potrebbero essere messi in discussione, ma anche gli interessi di un territorio che vede in questi marchi un pezzo della sua storia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *