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Schio, blitz di PrimaNoi all’hotel dei profughi

Nuova iniziativa di protesta del Comitato PrimaNoi contro l’annunciato arrivo di richiedenti asilo a Schio. Questa mattina un gruppo di attivisti del comitato ha effettuato un blitz all’hotel Eden, dove i profughi dovrebbero essere accolti, sigillando simbolicamente la struttura ricettiva con del nastro bianco e rosso e con dei cartelloni. Subito dopo, ad azione ultimata, sono giunte sul alcune pattuglie dei carabinieri e della Digos di Vicenza. “Con questa azione – spiegano gli attivisti di PrimaNoi – intendiamo incendiare le polveri per chiamare alla mobilitazione i cittadini che come noi sono preoccupati del continuo arrivo di falsi profughi”.

“Le chiacchiere stanno a zero – ha sottolineato Alex Cioni portavoce del Comitato -. Solo se la popolazione esce dallo stato di assuefazione in cui si trova per espletare il proprio diritto al dissenso, potremo creare le condizioni affinché il governo italiano cambi atteggiamento nei confronti di questa  gestione dell’immigrazione che non aiuta i giovani africani, ridotti a ad essere parcheggiati senza dignità in oasi dorate, e crea disagi per i territori che si vedono imporre la presenza di persone che, nella maggior parte dei casi, non rientrano nello status di rifugiati”.

Il Comitato ha intenzione di lanciare sui social network un tam tam per creare una rete di sentinelle e monitorare ogni movimento nei dintorni della struttura. “L’obiettivo non è facile, – ammette PrimaNoi – ma se riusciamo ad anticipare l’arrivo dei sedicenti profughi, portando i cittadini davanti alla struttura prima che arrivino, otterremo un precedente importante. Coloro invece che continuano ad attaccarsi al protocollo d’intesa in difesa dell’accoglienza diffusa, sono come quei soldati giapponesi che a distanza di decenni mantenevano cocciutamente, ed eroicamente, va detto, le proprie posizioni perché ignoravano che la guerra era finita da tempo”.

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