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Risulta cieco ma guida l’auto. Pizzicato dalla Finanza

Quando uno dei nostri organi di senso è compromesso, il corpo cerca di compensare, affinando gli altri. Nel caso, però, che sia la vista ad essere venuta meno, è davvero difficile pensare di prendere la patente e guidare. A meno che, ovviamente, la cecità non sia solo sulla carta, come appurato di recente, durante un controllo, dai militari della Guardia di Finanza di Noventa Vicentina, che hanno così scoperto quella che sembra soprattutto una truffa ai danni dell’Inps.

Ecco cosa è successo. Le fiamme gialle hanno sorpreso un uomo di 64 anni, residente in provincia di Vicenza, alla guida di un’auto di grossa cilindrata, pur risultando ufficialmente cieco e per questo beneficiario, fin dal 2007, di una indennità di accompagnamento.

All’uomo era stato infatti riconosciuta una grave invalidità dovuta alla perdita della vista, ma è stato controllato dai finanzieri due volte, a distanza di alcuni mesi, mentre si trovava alla guida di un’auto. Quando una pattuglia delle Fiamme Gialle lo ha fermato per un controllo stradale, non sapendo di essere finito nel mirino degli investigatori, l’automobilista ha esibito una regolare abilitazione alla guida, rinnovata di recente, dove era indicata la prescrizione dell’uso di occhiali.

“Il 64enne – spiega una nota in proposito della Guardia di Finanza -, che ha firmato senza alcuna difficoltà e dopo un’attenta lettura, il verbale con il quale gli veniva contestata la violazione al codice della strada per il mancato uso della cintura di sicurezza, dovrà ora rispondere di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Inps”.

“Il servizio – continua la nota – è stato svolto nell’ambito della più ampia attività di controllo, disposta dal Comando provinciale di Vicenza, per individuare eventuali frodi nel settore previdenziale, così da garantire che le risorse pubbliche siano effettivamente destinate al sostegno delle fasce più deboli della collettività. A conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo berico, gli investigatori hanno rilevato che, in otto anni, il falso invalido avrebbe illecitamente percepito circa 60 mila euro”.

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