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Provincia, sindaci unanimi sul bilancio di previsione

È stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei sindaci della Provincia di Vicenza, quest’oggi a Villa Cordellina Lombardi, a Montecchio Maggiore, il bilancio di previsione 2016. Si tratta di un atto che si configura come un documento amministrativo importante ed un atto politico di grande spessore. Tra le spese votate, ci sono 1.380.000 euro di consolidamento di frane e dissesti, 9.538.000 euro di edilizia scolastica, tra i quali 4.500.000 euro per il completamento del liceo Corradini di Thiene, e 2.360.000 euro per la viabilità. “Non era mai successo – ha spiegato il presidente della provincia di Vicenza, Achille Variati – che un documento finanziario fosse votato da tutti i sindaci presenti, indipendentemente dalle loro necessità e dalle appartenenze politiche”.

La criticità del documento ha riguardato, ancora una volta, i tagli alle risorse apportati da decreti legge, decreti ministeriali e dalla legge di stabilità 2015. Una decurtazione, in totale di 37 milioni di euro, che però diventano 32 per effetto del contributo straordinario riconosciuto dallo Stato a favore delle province, di poco inferiore a 4,5 milioni. In pratica, per coprire i tagli imposti, dovranno essere usate l’imposta sulla Rc Auto, prevista in 31 milioni, e una quota dell’imposta provinciale di trascrizione (Ipt), calcolata in 23 milioni di euro.

“Se – spiega una nota diramata in proposito – il totale delle entrate (tributarie, trasferimenti regionali ed in minima parte governativi, entratributarie) si assessta sui 94 milioni di euro, tolti i milioni di versamento obbligatorio, di cui sopra, tra spesa corrente al netto dei tagli e rimborso prestiti, raggiungiamo l’importo di 70 milioni di euro. Abbiamo dunque un disavanzo di gestione di più di 13 milioni di euro, che non ci manda in pre default solo perché abbiamo ancora degli avanzi di amministrazione da usare. Il prossimo anno però, se lo Stato confermerà la sua linea, dovremmo aggiungere altri 12 milioni di euro ed a quel punto non ce la faremmo più”.

Ma a venire in soccorso di palazzo Nievo in vista dei prossimi esercizi, sono gli stessi primi cittadini del territorio vicentino, che su iniziativa del sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti, hanno presentato e votato, all’unanimità, un ordine del giorno nel quale si manifesta la contrarietà al continuo prelievo di risorse dal bilancio provinciale per finalità ed investimenti che non ricadono sul territorio e in cui si invita lo Stato a rispettare “i principi di trasparenza e di correttezza fiscale, assumendosi l’onere e la responsabilità di chiedere direttamente ai cittadini le necessarie entrate fiscali senza usare surretiziamente la Provincia quale ente esattore”.

“Vogliono tenersi tutto? – incalza Variati – La Rc Auto e l’Ipt? Lo facciano, ci lascino però le risorse indispensabili per poter garantire, oltre ai posti di lavoro, i servizi sulle strade, quelli sui quaranta istituti scolastici, per un totale di più di cento plessi, palestre e laboratori inclusi, e sull’ambiente. Come presidente del’Unione delle province d’Italia, e forte di questo documento votato dai miei colleghi sindaci, mi confronterò presto con il governo su questi argomenti, perché questo sia il terzo e ultimo bilancio della precarietà”.

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