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Pedemontana, Puppato: “A quando l’autocritica di Zaia?”

Dalla senatrice del Partito Democratico, Laura Puppato, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue sulla questione della costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta e sui soldi che servono per il suo completamento, denaro che sembra non esserci…

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Condivido pienamente l’appello di Luca Zaia al buon senso, ma vorrei che ci intendessimo sul significato. Buon senso è pagare i debiti contratti dall’impresa Sis in un anno di mancati pagamenti, soprattutto verso maestranze e imprese coinvolte nei cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta, non rinunciando a chiederci come mai si sono accumulati e come mai, per pagare quei debiti e procedere con i lavori, ora ci voglia un prestito capestro che prevede un 8% annuo di interessi e la sottoscrizione della Cassa depositi e prestiti, cioè del Ministero delle Finanze.

Buon senso non è nascondere la polvere sotto il tappeto, ma andare a vedere con chiarezza l’elenco degli errori commessi dalle giunte regionali che si sono succedute e che hanno volutamente nascosto i rischi che l’opera comportava, come stavamo dicendo da anni. Buon senso è capire perché si sia agito commissariando e secretando l’opera, e solo di fronte al muro dei “no” di ogni banca privata, che considera insostenibile il piano finanziario, si è costretti a chiedere d’essere salvati dallo Stato, cioè dai soldi pubblici dei cittadini. E lo si fa come fosse un diritto.

Una superstrada Pedemontana è opera utile, sulla cui necessità non si discute, ma sul come completarla, con quali costi e a carico di chi, va rivisto. Ma a proposito di buon senso, mai, mai, mai leggo di ripensamenti sul proprio operato da parte di Zaia & Co., anzi si accusa con parole dure, chi ne evidenzia il deficit sia istruttorio che di programmazione. Si porta avanti, ancora oggi acriticamente, un progetto faraonico e insostenibile, scoprendo ora, che i soldi non ci sono

Ne sono certa, il governo non lascerà i veneti al destino infausto per loro costruito dalla classe politica locale, ma assumerà su di sé la garanzia per il completamento dei lavori, verificando i conti e le conseguenze, senza prosciugare le casse dello Stato e insieme le tasche dei cittadini veneti, che con questa opera così com’è stata voluta, diverrebbero di certo più poveri.

Laura Puppato

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