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L'inzio dei della Pedemontana, a Montecchio Maggiore, nel dicembre 2012 - Foto: VespaVicenza (CC BY-SA 3.0)
L'inzio dei lavori della Pedemontana, a Montecchio Maggiore, nel dicembre 2012 - Foto: VespaVicenza (CC 3.0)

Pedemontana, Cappelletti (M5S): “I perché dell’impasse”

“Zaia ammette una situazione di impasse sulla Pedemontana Veneta. Era ora. Noi del Movimento Cinque Stelle lo denunciamo da anni. Zaia aggiunge che non capisce che cosa stia accadendo. Se ce lo consente, glielo spieghiamo noi”. Cos’ il senatore vicentino del M5S Enrico Cappelletti a proiposito del travagliato e discusso iter di quest’opera infrastrutturale, una superstrada che, ricorda il senatore, nel 2001 doveva costare 750 milioni mentre adesso é arrivata l’importo per i avori è arrivato a superare i tre miliardi”.

“E non basteranno neppure – rincara la dose Cappelletti -. Dovrebbe essere realizzata con soldi privati, che però, a distanza di sette anni, non si vedono ancora. Il commissario straordinario dopo l’ennesimo rinvio, ha dichiarato che se non fossero arrivati entro aprile 2016, avrebbe risolto il contratto e incassato la fideiussione. Ma siamo a fine luglio e non ha ancora fatto nulla, se non mantenere segretata la convenzione economico finanziaria relativa all’opera. Rarissimo caso di trasparenza per un’opera pubblica di queste dimensioni”

“E non è tutto – prosegue Cappelletti – il direttore dei lavori é stato sostituito, nottetempo, per un noto procedimento di corruzione. La Corte dei Conti ha dichiarato Zaia e la sua amministrazione inadempienti, non avendo ricevuto giustificazione alcuna rispetto ad un mare di criticità sollevate dalla Corte stessa sull’opera. inoltre, un tratto rilevante di quest’autostrada sarà comunque del tutto inutile perché correrà sostanzialmente parallela ad un’altra autostrada già esistente, per di più caratterizzata da traffico scarso”

“Tutto ciò premesso – continua Cappelletti rivolgendosi a Luca Zaia – lei, presidente, l’intervento del governo, che dovrebbe sobbarcarsi tutti i rischi finanziari connessi alla realizzazione della Pedemontana Veneta, oneri che dovrebbero, evidentemente, essere solo a carico del privato. Direi dunque che siamo alle solite: costi e rischi al pubblico e vantaggi ai privati. Bel modo di fare politica”.

“Ma se gli oneri ed i rischi connessi alla realizzazione della superstrada Pedemontana Veneta devono essere pubblici – si chiede Cappelletti e conclude -, perché non far rientrare l’intera opera nella sfera pubblica? Perché rischiare di far pagare quest’opera ai cittadini due volte, cioé con i contributi pubblici già stanziati, con i pedaggi, e con la garanzia sui debiti assunti dai privati, in caso di fallimento per le evidenti sovra stime dei flussi di traffico? L’insostenibilità finanziaria di altre importanti opere pubbliche, come il passante di Mestre o la Brebemi (l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano), non hanno insegnato nulla? Torniamo a richiederle dunque un incontro pubblico, a cui sia presente anche il commissario straordinario, perché finalmente venga detta una parola di verità su questa importante infrastruttura”.

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