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Agricoltura, Guarda (Amp): "C'è bisogno di sinergie"

Nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale

Saranno pubblicati venerdì 29 luglio, sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto, i nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale, Psr, 2014-2020, che è lo strumento di attuazione del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale. I beneficiari avranno poi da 60 a 90 giorni di tempo per presentare la domanda ed accedere ai finanziamenti previsti, per un totale di 30,7 milioni di euro, distribuiti tra cinque tipi di intervento.

10 milioni per “Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete”, 3 milioni per “Investimenti per il ripristino di terreni e del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali”, 4 milioni per “Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole”, 12,7 milioni per “Investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti forestali” e 1 milione di euro per “Costituzione e gestione dei gruppi operativi Pei in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura”.

“I bandi – ha specificato l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan -riguardano interventi di diversa natura ed attivano una serie di misure innovative come la costituzione di Partenariati europei per l’innovazione (Pei). Il Veneto ha scelto di investire 28 milioni di euro entro il 2020 per sviluppare e promuovere la collaborazione tra imprese e centri di ricerca europei, così da realizzare idee innovative suggerite dalle stesse aziende e quindi utili al sistema produttivo della Regione”.

Attenzione particolare è stata dedicata alle misure di sostegno agli investimenti per il ripristino dei terreni e del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali, che si sono verificate a gennaio-febbraio 2014 in provincia di Verona, al fine di ripristinare gli impianti di kiwi, danneggiati dalle piogge alluvionali.

“Oggetto dei bandi – ha continuato Pan – anche le misure forestali, dedicate soprattutto alle zone di montagna, indirizzate a sostenere le spese per la sistemazione di strade, della viabilità e delle infrastrutture di approvvigionamento necessarie per migliorare la competitività delle aziende forestali. Saranno anche finanziati: l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature  per lavorazioni forestali, l’acquisizione di terreni, investimenti in immobilizzazioni e in piazzole attrezzate”.

“Particolare attenzione – ha concluso Pan – è stata posta alle fonti rinnovabili e alla costruzione o alla ristrutturazione di impianti per la produzione di energia dedicati alle aziende agricole che desiderano dare maggiore efficienza alle proprie attività, avvicinandosi ad un’idea di economia circolare nella quale lo scarto di produzione diventa nuova risorsa per produrre energia utile al funzionamento dell’attività stessa”.

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