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Moda, una collaborazione tra vicentini e cinesi?

Verificare disponibilità e condizioni in vista dell’avvio di rapporti di collaborazione tra imprese vicentine e cinesi del comparto moda. È stato questo lo scopo dell’incontro tra Confartigianato Vicenza e una delegazione cinese, prevalentemente costituita da rappresentanti istituzionali, sindaci e vicesindaci della provincia dello Shandong, in visita nel capoluogo berico.

Gli ospiti cinesi sono stati ricevuti dal direttore generale di Confartigianato Vicenza, Pietro De Lotto, e dal responsabile dell’area strategia d’impresa e di mercato, Andrea Rossi. A loro si sono aggiunti, durante la giornata, l’assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti, in rappresentanza del Comune di Vicenza, e Maurizio Facco, presidente mandamentale di Confartigianato.

Già da qualche anno l’ufficio estero della Confartigianato provinciale aveva rilevato un’alta attenzione della Cina verso il livello qualitativo espresso dalle imprese vicentine. Nel caso specifico, l’iniziativa guarda alle imprese che operano nel campo della moda, in quanto lo Shandong ha una presenza importante di aziende attive nel settore che, in funzione delle aspettative di una clientela interna oggi orientata a capi di fascia alta, grazie a un maggiore potere d’acquisto, stanno cercando di elevare la qualità dei prodotti che commercializzano.

Un’esigenza che può dar luogo a interessanti opportunità di business per le piccole imprese contoterziste dell’artigianato, capaci di garantire un design e una qualità realizzativa superiori. Di queste premesse ha parlato il presidente dell’associazione abbigliamento e tessile della provincia dello Shandong, Xia Zhilin.

“Siamo arrivati a Vicenza – ha infatti spiegato – per conoscere da vicino la realtà delle imprese artigiane locali e per cercare proficue forme di collaborazione. Le aziende vicentine sono famose per quanto riguarda la qualità della produzione, il design, la capacità di creare linee di abbigliamento sempre nuove e intercettare i mercati esteri. Speriamo quindi, grazie a Confartigianato, di avviare un rapporto concreto con queste realtà”.

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