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“La vera natura”, arte in mostra a Marostica

Si inaugura domani, a Marostica, alle 17.30, la mostra dal titolo “La vera natura. Arte pubblica e veget/azioni”. E’ allestita al Castello inferiore e negli spazi verdi della città, e sarà visitabile dal 3 al 31 luglio. L’esposizione costituisce, nei fatti, l’esito finale di “Riserve urbane”, l’innovativo progetto di arte pubblica e rigenerazione urbana, promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Marostica e curato da Silvia Petronici. Ideato e organizzato da Mirco Corato, Elisa Geremia, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross, il progetto “nasce da un percorso partecipativo – spiegano gli organizzatori – che ha coinvolto in un lungo seminario formativo gente comune e artisti selezionati, per proseguire con un workshop di 40 persone provenienti da diverse regioni italiane, impegnate nell’ideazione e organizzazione dell’evento”.

LaVeraNaturaAll’inaugurazione della mostra, domani, seguiranno due performance: “Improvviso”, dell’artista Lorella Calzolari, al Castello inferiore, alle 18.30, e “Tre minuti di mare per te” di Daniela Spagna Musso, al torresino della Compagnia delle mura, nel Parco Salin. Tema della nuova edizione, ispirata al pensiero dell’illustre medico e botanico marosticense Prospero Alpini (Marostica, 1553 – Padova, 1616) del quale ricorrono i 400 anni dalla morte, le aree verdi della città, con l’obiettivo di coltivare la biodiversità naturale, la bellezza ma anche le relazioni tra persone.

“Riserve urbane – ha commentato il sindaco di Marostica, Marica Dalla Valle -, è un prezioso esempio di cittadinanza attiva. Attraverso il linguaggio poetico dell’arte, sia gli artisti che i cittadini sono chiamati a prendersi cura del paesaggio, con esiti emozionanti”. Il risultato è una mostra che propone 17 tra artisti e collettivi e che si snoda fra il Castello inferiore e gli spazi verdi del centro storico, della cinta muraria, dei borghi e delle frazioni. Lo fa con video, performance, installazioni ambientali, percorsi guidati e itineranti, azioni collettive, spesso realizzati con il contributo di cittadini, ai quali gli artisti si sono rivolti per costruire i loro progetti.

“Marostica – ha sottolineato l’assessore alla cultura Serena Vivian – è una piccola cittadina che ha voluto aprirsi all’arte contemporanea, cambiando l’approccio alla politica culturale. Non, quindi, progetti calati dall’alto, ma percorsi partecipati che hanno messo in discussione anche le modalità operative dell’amministrazione, stimolando la ricerca di soluzioni e immaginando nuove possibilità. Soprattutto, il progetto ha cercato il coinvolgimento della comunità, scoprendo spazi inediti o valorizzando aree dimenticate. Il risultato è un nuovo paesaggio urbano ed emozionale, messo in luce dalla visionarietà degli artisti, nato dall’incrocio degli intenti di artisti e curatori con i ricordi e le emozioni delle persone comuni”.

“L’approccio all’arte pubblica – ha infine ricordato la curatrice Silvia Petronici – solleva domande e cerca risposte condivise, alimenta analisi e osservazioni puntuali sui luoghi e le comunità che li abitano, si pone come connettore tra le persone, le storie e la città con i suoi limiti e le sue meraviglie. L’arte pubblica invita al sogno e contemporaneamente al lavoro apassionato della sua realizzazione”.

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