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Eventi, a Marostica, per la mostra ”La vera natura”

Ancora due occasioni domenica 31, a Marostica, per entrare nel tema dell’innovativo progetto di arte pubblica e rigenerazione urbana, dedicato alla natura cittadina, intitolato “Riserve urbane”. Si tratta di una iniziativa che ha coinvolto diciassette tra artisti e collettivi, con video, performance, installazioni ambientali, percorsi guidati e itineranti, azioni collettive, alcune con il contributo degli stessi cittadini.

Tornando alle proposte di domenica, nell’ambito della mostra “La vera natura. Arte pubblica e veget/azioni”, in corso negli spazi espositivi del Castello inferiore e nelle aree verdi dentro e fuori le mura, domenica 31 luglio, alle 17, nel giardino privato che si trova dietro la chiesetta di San Marco, avrà luogo la seconda parte dell’azione collettiva “Teku cana. Vita in movimento” della coppia di artisti tosco-emiliana “Grigiosiro”, Giorgia Valmorri e Boris Bertolini.

“Durante la prima parte, avvenuta il 26 giugno, – riepiloga una nota diramata in proposito – gli artisti hanno invitato gli abitanti di Marostica a portare gli scarti organici dei loro giardini o delle loro cucine per realizzare assieme il Teku cana, vale a dire un potente attivatore di microorganismi la cui ricetta originaria deriva da una popolazione indigena messicana. Il composto realizzato assieme quel giorno, dopo un mese di fermentazione, sarà donato domenica, attraverso un’azione artistica con la quale si invitano le persone a donarlo, a loro volta, a tredici piante bisognose di cure individuate dagli artisti”.

“In questo lavoro – ha spiegato la curatrice artistica della mostra, Silvia Petronici –  la pratica costante e reiterata del mettersi al servizio solleva con grande poesia e speranza il tema della cura e quello ad esso associato della responsabilità nei confronti della natura. L’oggetto creato collettivamente e poi donato, il Teku cana, è un dispositivo attivatore di relazioni. Questo scambio è il senso del valore sociale dell’arte, della sua funzione come strumento di analisi e come veicolo di iniziative condivise a partire da un’esperienza comune”.

Alle 19, inoltre, è in programma il finissage della mostra all’interno della sala espositiva del Castello inferiore. Sempre al Castello inferiore, è possibile consultare la mappa degli interventi artistici e dei testi critici delle opere, oltre all’originale catalogo. La mostra è visitabile fino al 31 luglio, con ingresso libero, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 2. Le opere dislocate negli spazi verdi della città sono invece visibili in qualsiasi momento.

“In realtà – aggiunge la nota – la mostra non si concluderà a fine luglio, perché lavorare sul tema del mondo vegetale significa infatti abbracciare non solo altri punti di vista, ma anche ritmi più lenti e tempi più lunghi. Alcune proposte avranno luogo anche il prossimo autunno. Ad esempio un momento di dialogo attorno al tema del verde pubblico a cura del collettivo Panem Et Circenses e una serie di laboratori con i bambini delle scuole locali per realizzare una scultura/giardino nel fossato del Castello ideata dal collettivo Salvatica”.

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