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Danza, la nuova “Giselle” a Bassano in Operaestate

C’è il balletto romantico per antonomasia di scena domani sera, 26 luglio, a Bassano dl Grappa, nell’ambito di Operaestate Festival. Sarà il balletto di Roma a proporre infatti “Giselle”, in una versione tutta nuova e contemporanea, in questa che è la seconda tappa del tour e segue il debutto a Civitanova Danza dello scorso 16 luglio. L’appuntamento è alle 21.20, nel Castello medievale della città. Per approfondire e trovare nuove chiavi di lettura, Balletto di Roma ha deciso di affidare il celebre balletto a due autori contemporanei, Itamar Serussi Sahar e Chris Haring, per un doppio remake in cui la tragica trama si confonde con gli ingredienti della danza di oggi e con la quotidianità contemporanea. Non si ripropone dunque una Giselle narrativa, ma piuttosto tematica, analizzata nella sua attualità e complessità attraverso i temi della sua vicenda: amore, tradimento e vendetta.

“Il primo atto – spiegano gli organizzatori – è affidato a Itamar Serussi, ex danzatore della Batsheva Dance Company ora coreografo per Scapino Ballet di Rotterdam, che dal 2006 ha portato avanti autonomamente un proprio stile personale sperimenta i limiti fisici attraverso l’umorismo e l’improvvisazione. Serussi sceglie di approfondire nel primo atto il tema dell’amore e del tradimento, che porterà in scena grazie alla sua abilità di tessere relazioni senza la necessità di un palese contatto fisico tra i danzatori, ma portando lo spettatore a vedere con naturalezza un immaginario, e traducendo i famosi passi a due e gli assoli di Giselle in una danza che è un invito alla curiosità”.

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Il secondo atto – continuano – è assegnato invece a Chris Haring, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2007 e coreografo della compagnia Liquid Loft. La sua è una danza multimediale, in grado di creare contemporaneamente mondi reali e fittizi che, tra tecnologie ed espedienti meta-teatrali, perdono il loro naturale confine e mettono in discussione la definizione stessa di realtà: non c’è un confine tra questi mondi, proprio come non c’è tra il mondo dei vivi e delle Willi, e come non c’è una fine all’amore tra Giselle e il principe Albrecht. Ma non è l’amore il tema scelto da Haring per il secondo atto, bensì la vendetta: della rivalsa di una donna su un uomo, ma anche di una vendetta legata al tradimento in generale”.

A collaborare con i coreografi anche due compositori, Richard Van Kruysdijk e Andreas Berger, che lavorano sulla composizione originale per renderla più contemporanea. Per la prima volta nella danza contemporanea, e proprio come nel balletto originale, Giselle coinvolge un team di collaboratori, coordinati da Peggy Olislaegers. “Un evento – si legge, in conclusione, nella nota degli organizzatori – che trasporta una storia senza tempo nella contemporaneità, attraverso un’indagine coreografica che fa riflettere sul bisogno di essere amati e la paura di essere feriti, e apre un immaginario coreografico inedito sul balletto perfetto”.

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