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Cordoglio a Vicenza per la morte di Franco Barbieri

Lutto nel mondo della cultura, a Vicenza, per la morte di Franco Barbieri, storico dell’arte, professore emerito ed accademico olimpico. Avrebbe compiuto 94 anni tra alcuni mesi. Anzi, dell’Accademia Olimpica Barbieri era il decano dato che vi era entrato nel 1959 come corrispondente e nel 1962 come ordinario, coprendo anche la carica di presidente della classe di Lettere e arti, dal 1978 al 1994. Barbieri avrebbe compiuto 94 anni tra alcuni mesi.  “La sua – ricorda il vicepresidente vicario dell’Accademia, Cesare Galla, – era una presenza così costante, preziosa e stimata da lasciarci smarriti, ora, per la sua mancanza. Era uno studioso sapiente, coltissimo, profondo. Ma era anche un uomo di grande simpatia, con una straordinaria vena ironica che riversava nelle sue conversazioni, affascinanti, piacevoli e coinvolgenti come poche”.

“Particolarmente caratterizzante – continua Galla -, nella sua attività di storico dell’arte, è stata la curiosità con la quale ha saputo individuare e percorrere sentieri non battuti, persino controcorrente, che proprio attraverso la sua opera si aprivano a scoperte e approfondimenti. Pensiamo alla Vicenza gotica e medievale, prima di lui pressoché dimenticata rispetto a quella rinascimentale, ma anche alla Vicenza liberty, della quale si sono perdute buona parte delle testimonianze ma, proprio grazie a lui, se ne conserva la memoria. E pensiamo, ancora, al suo straordinario lavoro su Vincenzo Scamozzi, del quale egli seppe rivalutare la personalità, altrimenti soffocata dall’interesse concentrato su Andrea Palladio”.

L’Accademia Olimpica ricorda inoltre che Barbieri è tra gli autori di un volume di studi internazionali in preparazione per il quarto centenario della morte di Scamozzi. “Speravamo – sottolinea Galla – di festeggiarne insieme l’uscita, entro il 20 ottobre, giorno del suo compleanno, come simbolico riconoscimento all’attività da lui dedicata all’architetto vicentino. La sua scomparsa, ora, ci rende determinati ad onorare quell’impegno. Lo ricordiamo così, lucidissimo e pungente, come lo avevamo visto nel settembre scorso, invitato ad aprire l’anno accademico con una conversazione che spaziava tra Goethe, Palladio e Scamozzi. O a febbraio, alla tavola rotonda promossa dall’Accademia sull’uso del Teatro Olimpico: quel teatro della cui voce, più alta di quella di qualsiasi regista, come ricordava spesso, egli era uno dei più fini e appassionati conoscitori”.

Anche il sindaco di Vicenza, Achille variati, è intervenuto oggi con un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Barbieri. “Mi riempie di tristezza – ha scritto il sindaco – la notizia della morte di Franco Barbieri, decano dell’Accademia Olimpica, grande storico della nostra città. Certo, il professore era assai vecchio (parola bella, da non imbellettare o nascondere). Però ascoltarlo era sempre entusiasmante. Per lucidità, arguzia, curiosità intellettuale inesauribile. Poteva parlare per un’ora senza annoiare nessuno, con pacatezza, ironia, profondità, piacevolezza. Proprio in queste settimane si stava discutendo su un suo indice ragionato dei luoghi scamozziani, da completare e pubblicare. Vicenza perde una figura preziosissima, infinitamente innamorata della complessa bellezza della nostra città. Speriamo altri possano prenderne, nel tempo, il posto”.

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