Breaking News
Celebrazione di una messa con liturgia tridentina, ovvero quella antecedente al Concilio Vaticano II
Celebrazione di una messa tridentina, ovvero con liturgia antecedente al Concilio Vaticano II

Cattolici tradizionalisti: “Vogliamo la messa in latino”

Non sappiamo quanti siano in realtà, ma in una certa misura saranno accontentati. Parliamo di cattolicesimo, e nello specifico dei fedeli di Vicenza legati alla messa tridentina, vale a dire quella liturgia stabilita e promulgata nel sedicesimo secolo da papa Pio V, all’indomani del Concilio di Trento, ed utilizzata fino agli anni sessanta, ai nostri anni sessanta, ovvero quelli del Concilio Vaticano Secondo, voluto da Giovanni XXIII e poi concluso da Paolo VI.

La messa tridentina è dunque quella che segue il rito antico, ed infatti è detta anche messa antica, o messa in latino, dato che in essa si usa la lingua di Cicerone. E’ da un po’ di tempo che i cattolici tradizionalisti vicentini chiedono che ritorni nella nostra città la messa antica, ed ora hanno avuto, sembra, assicurazione che almeno in provincia questo avverrà. “La messa di San Pio V – scrivono infatti oggi in una nota – probabilmente non si celebrerà di nuovo in città da questo autunno. Le ultime notizie curiali danno per certa la sua ripresa solo in provincia, dal 28 di agosto”.

“Se così sarà – aggiungono – continuerà l’esodo dei fedeli verso altre diocesi del Veneto e non verrà applicato, per Vicenza, il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, già attuato per essa dal 2008 al 2010. Continuerà ancora la disobbedienza al Papa il quale ha stabilito che il rito more antiquo abbia luogo dove è stato richiesto. Attendiamo che il clero vicentino tutto agisca in conformità con i desiderata della Santa Sede”.

Non vorremmo sbagliare, ma ci sembra che il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI intendesse lasciare al sacerdote la scelta del rito; in altre parole si consentiva al celebrante di usare il rito antico al posto di quello attuale, se lo riteneva necessario. Non ci pare quindi che sia un “disobbedire al Papa” se si sceglie di non usarlo…

F.O.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *