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L’ex segretario provinciale della Lega Nord Antonio Mondardo
L’ex segretario provinciale della Lega Nord Antonio Mondardo

Bufera nella Lega di Vicenza. Il crollo di Mondardo

Sono giorni estremamente difficili questi per la Lega Nord e per la Liga Veneta in particolare. Il Carroccio è infatti attraversato, nella nostra regione, da divisioni, malcontento e rese dei conti spesso poco comprensibili. Qualcuno parla anche di purghe, mutuando il termine nientemeno che dall’epoca staliniana, termine che del resto era già stato usato in un passato leghista non lontano. Certo è che, le divisioni e i dissapori devono essere forti se si è arrivati, come è avvenuto, al commissariamento della segreteria provinciale di Vicenza e si è anche sfiorata la tragedia, con l’ex segretario, Antonio Mondardo, in queste ore in ospedale.

E’ stato il Mattino di Padova a parlare, già ieri, di un gesto estremo che sarebbe stato tentato da Mondardo, tagliandosi le vene, in cerca di un tragico esito finale che è stato invece per fortuna scongiurato. Mondardo si trova adesso nell’ospedale di Noventa, in osservazione ma fuori pericolo. Non manca persino chi dice che si sia trattato invece di un malore, e nessuno si sbottona su cosa sia effettivamente successo, tantomeno su quali sarebbero state le eventuali motivazioni.

Sul piano politico, tutto era cominciato qualche settimana fa, quando Mondardo si era trovato in rotta di collisione con il suo partito, presentando anche le dimissioni da segretario provinciale. Motivo del dissenso era stata la scelta dei vertici veneti del Carroccio, il segretario Toni Da Re ed il presidente Massimo Bitonci, di nominare alla carica di vicesegretario regionale vicario l’ex senatore vicentino Paolo Franco.

Ricordiamo che Mondardo, 51 anni, almeno in passato vicino al sindaco di Verona Flavio Tosi, è un leghista di un certo peso, essendo stato, oltre che segretario provinciale e tesoriere regionale della Lega, anche sindaco di Grancona, vicepresidente della Provincia di Vicenza, consigliere di amministrazione di Poste Italiane ed ora è alla guida del consorzio Arica. Deve aver quindi vissuto come un affronto la nomina di Franco, suo avversario storico.

Sembrava comunque che la cosa, nei giorni successivi, fosse rientrata, che si fossero appianate le divergenze, tanto che Mondardo, che forse voleva soprattutto dare rilievo alla sua protesta, aveva poi ritirato le dimissioni, o per lo meno aveva chiesto di poter tornare sui suoi passi. Ma gli è stato detto che, secondo statuto, questo non era possibile. Dimissioni accettate e valide dunque, ed è scattato così un commissariamento della Lega Nord vicentina che per lui è stato come un altro schiaffo in pieno volto. E’ stato nominato anche il commissario, che è Franco Manzato, ex assessore regionale all’agricoltura e uomo politicamente vicino a Da Re.

Quanto ai commenti alla vicenda, sono pochi e di circostanza. Negli ambienti leghisti si preferisce mantenere il riserbo, anche giudicando la vicenda estremamente privata e personale, per quanto possa esserlo qualcosa che riguarda un personaggio di spicco di un partito che governa la Regione e molte amministrazioni comunali del Veneto. Non sono mancate infine manifestazioni di stima e di affetto per l’ex segretario vicentino, sia da uomini del Carroccio che di altri partiti.

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