Breaking News
Il complesso di Borgo Berga ancora in costruzione, in un periodo di forti piogge...
Il complesso di Borgo Berga ancora in costruzione, qualche anno fa, in un periodo di forti piogge...

Borgo Berga, M5S e ambientalisti all’attacco

La questione del complesso di Borgo Berga, ormai detto “ecomostro” spesso anche con malcelata ironia, sta davvero montando e portando Vicenza su una poco invidiabile ribalta nazionale. Ieri abbiamo visto un esauriente servizio del Tg2 Rai, di solito tutt’altro che critico nei confronti del sistema e dei poteri forti, ma stavolta senza peli sulla lingua e deciso nel girare il coltello nella ferita e sottolineare il rischio che la città perda, per questa cementificazione, il titolo Unesco di “patrimonio dell’umanità”.

Anche in città sempre più voci si levano sul questo tema scottante: quella del Movimento 5 Stelle ad esempio, che oggi ha incontrato, con alcuni suoi rappresentanti tra i quali il senatore Cappelletti, il procuratore della Repubblica di Vicenza, Antonino Cappelleri, per capire a che punto è il lavoro della magistratura ed al tempo stesso determinare come la politica potrebbe dare una mano per raggiungere un risultato ottimale per i cittadini.

Tra l’altro sembra che nell’iter per le varie autorizzazioni siano anche stati commessi degli errori, di forma magari, ma che si aggiungono ad altri, più gravi, di sostanza. Lo sottolinea lo stesso Movimento 5 Stelle i cui consiglieri comunali a Vicenza, Daniele Ferrarin e Liliana Zaltron, assieme ad un altro consigliere comunale, Valentina Dovigo, di Sel e Lista civica, hanno presentato al sindaco, Achille Variati, e ai dirigenti comunali una diffida ad adempiere perché il permesso per la costruzione dell’insediamento di Borgo Berga sarebbe decaduto visto che non è stata rispettata la data di inizio dei lavori.

La pensano così anche le associazioni ambientaliste Legambiente e Italia Nostra, ricordando che l’autorizzazione del Comune di Vicenza, datata 5 luglio 2011, sulla base del quale sono iniziati ed ancora in corso i lavori nel lotto Bcd, sarebbe decaduta. “Considerando – spiegano gli ambientalisti – come data di decorrenza quella del ritiro del permesso di costruire, ovvero il 2 agosto 2011, i lavori avrebbero dovuto iniziare entro il 30 novembre 2011, mentre sono iniziati 12 giorni dopo, e cioè il 12 dicembre 2011, come dichiarato dall’assessore Zanetti che ha prodotto in Consiglio Comunale la comunicazione inviata dal privato committente”.

“Ne consegue – continuano che i lavori edilizi in corso di svolgimento nel lotto Bcd sono privi del titolo autorizzativo e che il cartello di cantiere riporta una data di inizio lavori falsa la quale, anche dopo le dichiarazioni dell’assessore, non è mai stata corretta. Per questi motivi l’avvocato Marco Mirabile la scorsa settimana, per conto delle associazioni, ha depositato in procura un esposto in cui si chiede nuovamente il sequestro del cantiere, anche per coerenza con il contestato reato di lottizzazione abusiva che riguarda tutta l’area di intervento e non solo il lotto E”.

“Al Comune – concludono – è stata altresì inviata lettera di diffida affinché si fermino i lavori edilizi, stante anche le plurime violazioni di legge accertate dalla magistratura vicentina. Si resta peraltro stupiti nell’apprendere che nessun firmatario dei permessi di costruire figura nella lista degli indagati, nonostante il Gip abbia confermato nell’ordinanza del novembre 2015 che tutti i permessi di costruire già rilasciati e da rilasciare sono illegittimi. In questo modo, gli stessi funzionari che hanno rilasciato le precedenti autorizzazioni saranno liberi di rilasciarne altre. Aggravando così il contestato reato di lottizzazione abusiva”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *