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Al via una indagine di Cna sul tema “Donne e lavoro”

Importante iniziativa di Cna Impresa donna, un raggruppamento di interesse delle donne imprenditrici di Cna, nato per promuovere la nascita e sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile. È stata infatti avviata, in collaborazione con le università romane La Sapienza e Tor Vergata, una indagine per analizzare l’equilibrio fra vita lavorativa e vita familiare di imprenditrici, professioniste e manager italiane e valutare le eventuali ricadute sull’attività lavorativa e sulla vita personale. Per partecipare all’indagine si può visitare questa pagina.

“La nostra associazione – ha spiegato la presidente provinciale comitato Impresa donna Cna, Anna Dall’Alba – è vicina a chi vuole fare impresa, ancor più quando si tratta di donne e di giovani, vale a dire quelle categorie che necessitano di maggiori tutele e aiuti”.

“L’iniziativa avviata è molto importante perché, oltre alle imprenditrici, vedrà protagoniste anche tutte le donne che lavorano nelle strutture della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, Cna, e nelle aziende associate. In occasione del suo 25esimo anniversario, inoltre, Cna Impresa donna ha lanciato Unica, progetto dedicato alle donne imprenditrici, alla loro storia, ai loro valori, descritti in un video-selfie che, per raccontare le loro esperienze, inizierà proprio con la frase Io sono Unica …perché”.

“Sono imprenditrice, donna e mamma, – ha sottolineato Cinzia Fabris, presidente provinciale di Cna Vicenza, del comitato Impresa donna di Cna regionale e vicepresidente nazionale del comitato Impresa donna Cna -, conosco bene le difficoltà e gli ostacoli più comuni che caratterizzano il mondo del lavoro femminile e so quanto sia importante avere una rete di sostegno e di rappresentanza in grado di difendere gli interessi e creare opportunità”.

“L’esperienza al comitato Impresa donna – ha continuato – mi ha permesso di entrare in contatto con molte donne imprenditrici e con i loro problemi, come quello di conciliare l’attività lavorativa con la vita privata, la maternità e le politiche assistenziali inadeguate, i finanziamenti scarsi e un radicato immaginario discriminatorio, portando avanti l’attività e l’impegno del gruppo a livello nazionale e locale”.

“È fondamentale per noi donne – ha concluso Dall’Alba – far sentire la nostra voce, essere coinvolte in maniera attiva, partecipare e cogliere le occasioni rilevanti come queste. Il contributo di ognuna di noi può aiutare a ridurre il gap di genere e a conquistare quella parità ancora lontana”.

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