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Un manifestazione che si è tenutala nelle settimane scorse a difesa della Recoaro
Un manifestazione che si è tenuta nelle settimane scorse a difesa della Recoaro

Acqua Recoaro, un comitato a difesa dello stabilimento

Si è costituito oggi, a Recoaro Terme, il Comitato istituzionale per il futuro dello stabilimento delle Acque di Recoaro. Significativa la presenza, quest’oggi, dell’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan. Il comitato è presieduto dal sindaco di Recoaro, Giovanni Ceola, in rappresentanza, anche ideale, di tutti i sindaci firmatari di un documento che è stato inviato alla multinazionale Nestlè, sindaci che avevano già partecipato uniti ad una manifestazione pubblica venerdì scorso. Presenti nel comitato anche le rappresentanmze sindacali e la Regione.

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Tutti esprimono forte preoccupazione per l’evolversi delle trattative per la vendita dello storico stabilimento e “allarme – riferisce la Donazzan – per alcune indiscrezioni che darebbero per imminente, forse già domani, la firma di un preliminare di vendita vincolante. Un fatto che, se confermato, sarebbe considerato come un gesto di ostilità verso un territorio che da tempo segue tutta la vicenda con i tavoli che si sono tenuti in Regione”.

“Non si comprende – sottolinea l’assessore – il motivo di questa improvvisa accelerazione, dato che le ricognizioni da parte di Nestlè durano da più di un anno. A più riprese ho chiesto di essere costantemente informata”. Secondo le indiscrezioni venute a conoscenza del comitato, riferisce ancora Donazzan, le proposte pervenute a Nestlè sarebbero almeno due: una avanzata da una multinazionale e l’altra da un’azienda nazionale operante sul territorio.

“In virtù della particolarità del bene oggetto di trattativa – aggiunge Donazzan ricordando che è la Regione ad essere titolare delle concessioni –, un’acqua che caratterizza il territorio tanto da portarne il nome, vogliamo poter approfondire in tutte le loro sfumature le diverse proposte pervenute alla Nestlè in seno al comitato istituzionale. Ci sentiamo, in realtà, come soci storici di questa azienda, per la quale desideriamo il miglior futuro. A nessuno deve sfuggire la potenziale diversità tra l’offerta di un acquirente non legato al territorio, e quindi con logiche multinazionali, e quella di un’azienda già presente e magari capace di valorizzarne le peculiarità”.

“Da assessore regionale al lavoro – conclude la Donazzan – ho visto già troppe volte aziende del territorio, con storia, radicamento e potenzialità, essere acquisite da multinazionali con logiche diverse e imboccare una strada lontana dagli interessi del territorio e della gente che lo popola”. Tra i primi passi formali del nuovo comitato istituzionale, c’è una lettera che sarà inviata alla Nestlè, con la quale si chiede un confronto prima di procedere ad ulteriori scelte, e la richiesta al Parlamento di rivedere le leggi a tutela dei marchi.

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