Arte, Cultura e Spettacoli

Vivaldi e Bach chiudono le Settimane Musicali

Ultimo appuntamento domani per la stagione 2016 delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, che chiude con un concerto di musica da camera, alle 21, con protagonisti Sonig Tchakerian e Giovanni Guglielmo. Due riferimenti assoluti in Italia per il violino, che saranno accompagnati dall’Orchestra di Padova e del Veneto, che peraltro festeggia nel 2016 il suo 50esimo anno di attività come alta espressione di quel “suonar veneto” che fu già di Vivaldi, al quale Bach tanto si ispirò.

L’incontro tra l’allieva e il maestro inizierà con una conversazione introduttiva tra i due violinisti, alle 19.45, nell’Odeo del Teatro Olimpico, per illustrare al pubblico il concerto “Due violini per Vivaldi e Bach”, che si terrà subito dopo in teatro. Dagli interpreti agli autori delle musiche in programma, tutto il concerto ruota attorno allo speciale rapporto che c’è tra maestro e allievo, particolarmente sentito in ambito musicale. Sonig si è formata alla scuola di Giovanni Guglielmo, maestro di intere generazioni di violinisti ed espressione della scuola violinistica veneta, lui stesso allievo di Luigi Ferro.

“Il rapporto di un allievo con il proprio maestro – ha rilevato la Tchakerian – è molto personale. E’ un rapporto diretto, che influisce molto non solo sulla formazione del musicista ma anche della persona, e il legame resta indissolubile nel tempo. La musica è la nostra vita, e suonare con le persone del nostro cuore è sempre un rivivere e rinnovare gli affetti”.

Il programma prevede, di Antonio Vivaldi, il Concerto per due violini in la minore Rv 523 e il Concerto per violino in re maggiore Op. 8 n. 11 Rv 210, e di Johann Sebastian Bach il Concerto per violino in mi maggiore Bwv 1042 e il Concerto per due violini in re minore Bwv 1043.

La serata chiude idealmente due cicli triennali delle passate edizioni del festival, dedicati ai due grandi compositori, uniti anch’essi da un filo che li rende simili a maestro e allievo, essendo stato il veneziano, come dicevamo, molto studiato dal tedesco, tanto da creare una connessione molto stretta, in particolare proprio tra i concerti per violino.

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