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Vicenza, una piazza riscatta l’eccidio di Pontelandolfo

Vicenza ha intitolato una nuova piazza cittadina, quella centrale del nuovo insediamento di Borgo Berga, a Pontelandolfo, Città Martire nel 1861. La cerimonia si è tenuta questa mattina nell’area pedonale del complesso di Borgo Berga, alla presenza del sindaco di Vicenza Achille Variati e di quello di Pontelandolfo Gianfranco Rinaldi. Presenti anche il vicesindaco di Pontelandolfo, Donato Francesco Addona, rappresentanti dell’associazione culturale Pontelandolfo Città Martire, Renato Rinaldi e Carmine Fusco, il presidente del consiglio comunale di Vicenza, Federico Formisano, e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche vicentine.

Pontelandolfo è un comune campano di 2.400 abitanti, in provincia di Benevento, noto per essere stato teatro di un eccidio di almeno 400 persone, perpetrato il 14 agosto 1861 dall’esercito italiano. L’atto fu una ritorsione per l’uccisione di un ufficiale, 40 soldati e quattro carabinieri ad opera di duecento briganti capeggiati dal bandito Cosimo Giordano. “Il generale Enrico Cialdini in persona – ha ricordato il sindaco Variati – ordinò che non rimanesse pietra su pietra a Pontelandolfo, paese di briganti. I soldati che lo misero a ferro e fuoco erano guidati dal giovane tenente colonnello vicentino Pier Eleonoro Negri, poi distintosi nella guerra di Crimea e nelle guerre di Indipendenza”.

“C’è voluto il coraggio dell’associazione di Pontelandolfo – ha proseguito il sindacotopotopo Variati – perché dopo tanto silenzio si tornasse a parlare di questa pagina oscura della storia d’Italia, che tocca anche Vicenza per il ruolo avuto dal suo concittadino. C’è voluta la sua determinazione perché l’Italia dicesse pubblicamente che quello non era un paese di briganti, ma una comunità assassinata che porta ancora nel cuore il segno doloroso della storia. Quando finalmente, in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, lo Stato chiese scusa, andai anch’io a Pontelandolfo, promettendo che anche a Vicenza avremmo posto un segno a memoria di quella tragedia. La scelta è caduta non caso su questa piazza, che essendo vicina al nuovo palazzo di giustizia sta a significare la volontà di fare giustizia”.

“In questi anni nei quali abbiamo perseguito la riabilitazione pubblica di Pontelandolfo – ha detto il sindaco del comune campano – non ci ha mosso uno spirito di rivalsa, ma la volontà di non far cadere nell’oblio la nostra vicenda. Nessuno può guardare avanti se non ha il coraggio di affrontare e convivere con gli eventi dolorosi del suo passato. Ringrazio il sindaco di Vicenza, città che come la nostra ha dato tanto per la libertà del Paese, per aver voluto fare questo gesto importante”.

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