martedì , 19 Ottobre 2021
Confesercenti: saldi al via il 03 luglio

Vicenza, sarà un’estate di saldi senza soldi?

Sono prossime a partire, in tutta Italia, le svendite estive, una possibilità di fare acquisti, approfittando delle occasioni e dei ribassi di prezzo. Accade sempre più spesso, però, che i saldi non siano più circoscritti ad un periodo limitato, che per quanto riguarda l’estate 2016 va dal 2 luglio al 31 agosto, ma che vengano anticipati. Un’abitudine che crea qualche problema a tutti quei negozianti che, invece, si attengono alle norme che regolamentano le svendite.

“Più di qualche operatore – ha spiegato Matteo Garzaro, presidente provinciale Federmoda Confcommercio, che associa più di 700 operatori del settore tessile, abbigliamento e calzature – mi dice che se va avanti così tanto vale liberalizzare i saldi. Infatti tra sms, post su Facebook, cartelli più o meno nascosti, i ribassi ci sono oramai da settimane, anche in questo periodo che dovrebbe essere, salvo eccezioni, off limits per gli sconti. Allora è chiaro che chi rispetta le regole, evitando le vendite promozionali nei 30 giorni prima dei saldi, si trova spiazzato rispetto agli operatori che, invece, giocano d’anticipo, in barba alle norme”.

Ma le affermazioni di Garzaro non vogliono essere un’accusa contro chi attiva gli sconti prima del previsto. “Non possiamo ignorare – ha sottolineato – che sempre più imprenditori non rispettano le regole per una questione di sopravvivenza. La gente ha sempre meno soldi in tasca e con la batosta sui risparmi che tanti hanno ricevuto a causa delle note vicende bancarie, è chiaro che si taglia tutto quello che non è essenziale. Però gli affitti dei negozi vanno pagati, e così il personale e la merce ordinata con largo anticipo. Insomma, non penso che tutti facciano i furbi per fare cassa a discapito degli altri. Per alcuni è una scelta sofferta, necessaria per recuperare liquidità”.

“Dei saldi è rimasto solo l’effetto mediatico e se non spostiamo quanto prima queste vendite a fine stagione, come dovrebbe essere, non avremo più nemmeno quello. Tra l’altro, le continue promozioni rischiano di far perdere ai consumatori il senso del reale valore dei prodotti e in ultima istanza, di minare la credibilità dell’intera filiera moda”. La richiesta di Confcommercio è dunque quella di ridare ai saldi il vero senso delle vendite di fine stagione e per farlo è necessario spostarne più avanti la data di inizio.

Intanto, sono molte le incognite su questi saldi estivi 2016. “Saranno saldi senza soldi – ha concluso Garzaro – ed è difficile pensare che le svendite risollevino i fatturati delle imprese. Comunque i consumatori avranno molte occasioni per fare affari, visto che i negozi sono pieni di merce, soprattutto a causa di questa estate arrivata in ritardo, e i commercianti deve vendere il più possibile, prima che i clienti partano per le vacanze. Insomma, gli sconti saranno subito alti, dal 30% in su, ma c’è chi partirà con il 50%”.

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