lunedì , 18 Ottobre 2021

Vicenza, Villaggio Sos coltiva l’orto del Boscardin

Terminano le scuole, ma ciò che è stato piantato durante l’anno necessita di una continua cura e di una costante attenzione. È a partire da questa prospettiva che è nata una collaborazione tra il liceo artistico Boscardin e il Villaggio Sos di Vicenza, attorno a un orto costruito dagli alunni nel giardino della scuola, nell’ambito di un progetto proposto dall’ortoterapista Nicoletta Caccia. Il progetto, partito a gennaio, ha coinvolto i ragazzi della classe IV dell’indirizzo Design che, dopo un intenso lavoro di progettazione, hanno costruito il supporto in legno per un orto armonioso e accessibile a tutti, e altri sei studenti che hanno seminato, piantato, coltivato, seguiti dalle docenti Camilla Sala e Mariella Baudo.

Le insegnanti, insieme a Nicoletta Caccia, hanno portato avanti durante tutto l’anno un’esperienza formativa di relazione e contatto con il verde. “La natura aiuta a vivere e apprendere con semplicità, nutre la mente e il corpo, accresce la creatività, rende felici e aiuta la concentrazione – spiega l’ortoterapista -. L’orto aiuta a dare valore al tempo e significato alla pazienza, insegna a prendersi cura di qualcosa e sentirsene responsabili; la natura diventa il luogo del possibile, spazio di dialogo e di scambio, ambito rassicurante e generativo di idee”.

L’orto del liceo Boscardin è diventato in questi mesi uno spazio formativo e di socialità: tra i ragazzi della scuola, gli insegnanti e verso l’esterno, da quando il Villaggio Sos di Vicenza si è avvicinato all’orto con l’idea, nata dalla dirigente Mariapia Veladiano, di gestirlo nei mesi estivi, quando la scuola è chiusa. “Ho realizzato un orto scolastico anche in Trentino e so che il problema è l’estate, perché un orto richiede la cura e la costanza – spiega la dirigente -. Ci si deve ricordare che la scuola è dentro una comunità e alla comunità si apre e chiede collaborazione”. Da qui l’idea di coinvolgere il Villaggio Sos, la cui sede è poco distante dal liceo.

Alcuni ragazzi delle case famiglia del Villaggio hanno iniziato a frequentare l’orto dal mese di maggio e, già a partire da questa settimana, se ne prenderanno cura, dandogli l’acqua necessaria e raccogliendone i frutti che saranno messi a disposizione delle case del Villaggio Sos. “Ripensando ai momenti in cui siamo stati all’orto con i ragazzi del Villaggio, mi vengono in mente le loro mani nella terra, una bimba che canta le canzoni alle piante per farle crescere più veloci, un ragazzo che si sente grande usando la sparapunti per fissare il telo dentro le vasche dell’orto mobile – racconta Marta Trecco del Villaggio Sos di Vicenza -. Ma anche gli operatori che ci hanno accompagnato, che hanno imparato che il basilico dei terrazzi delle case non cresceva perché non era mai stato potato. Sarà una bella esperienza di cura, costanza e di piccole “naturali” soddisfazioni da condividere, sia al Villaggio che con i ragazzi del Boscardin al loro ritorno”. In questo modo, uno spazio di cura, come un orto, ha l’occasione di diventare ambiente di relazione tra mondi vicini, ponendo le basi per costruire una rete di socialità e solidarietà sul territorio.

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