mercoledì , 20 Ottobre 2021
A destra, il prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà. Al suo fianco viceprefetto Massimo Marchesiello
A destra, il prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà. Al suo fianco viceprefetto Massimo Marchesiello

Vicenza, il Prefetto: “Gestire uniti l’emergenza profughi”

“Sulle spiagge libiche ci sono circa 200 mila profughi pronti a partire e questo vuol dire che andremo incontro ad un periodo difficile, perché è presumibile che circa duecento persone arriveranno nella nostra provincia. Questo è il motivo per cui vi ho convocato, perché la prefettura è in emergenza ed è necessaria la vostra collaborazione”.

Sono queste le parole con le quali il prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà, ha aperto il tavolo di fattibilità con i 66 sindaci della provincia che hanno risposto all’appello, su 121 primi cittadini. L’incontro si è svolto stamani, alla caserma Sasso, in città. Non un tavolo politico, dunque, ma un incontro con proposte concrete, che hanno bisogno di risposte altrettanto concrete. Nello specifico, la proposta del rappresentante dello Stato sul territorio, è che ogni Comune del vicentino possa accogliere da 4 a 8 migranti. Si tratta di numeri piccoli, gestibili e che quindi che non andrebbero ad incidere in modo troppo pesante sulla comunità. Questo permetterebbe di trascorrere un’estate tranquilla, dal punto di vista degli arrivi di profughi nel nostro territorio.

Questa collaborazione nella direzione di una accoglienza diffusa viene chiesta, in particolare, ai 69 comuni che fino ad ora non hanno ospitato alcun profugo. Al momento, infatti i 1.636 immigrati presenti nella nostra provincia sono suddivisi tra i 52 comuni che hanno dato la loro disponibilità e, con tutta probabilità, in qualche paese, i numeri sono anche eccessivi, se paragonati alla popolazione.

“Con tutte le difficoltà di oggi – ha continuato Soldà -, la mancanza di risorse e, dall’altra parte, l’obbligo di garantire comunque i servizi ai cittadini, ritengo che fare il sindaco sia una missione. Lo posso testimoniare in prima persona, perché ho fatto il sindaco per due anni e mi sono reso conto delle problematiche che deve affrontare un amministratore. Ma oggi vi invito a mettervi nei panni di un prefetto, che ha ricevuto una direttiva e che dovrà sistemare i profughi che, per tutta l’estate, continueranno ad arrivare”.

Dopo aver presentato le esperienze positive di alcuni enti, come Vicenza, Enego, Altavilla e Tonezza, nei quali molti profughi si stanno integrando e impegnando, facendo lavori socialmente utili per la comunità, Soldà ha espresso rammarico per i 55 primi cittadini che non si sono presentati all’incontro, molti dei quali, tra l’altro, rappresentano comuni che non ospitano profughi. Quindi sono proprio loro i principali destinatari del tavolo di oggi.

“Se posso fare un appunto – ha sottolineato il prefetto – le assenze dimostrano scarsa sensibilità e poco rispetto nei confronti dei cittadini loro elettori. Io penso infatti che un sindaco debba rappresentare i cittadini in tutte le situazioni, anche nelle contestazioni”.

“I profughi – ha quindi concluso – arrivano ogni giorno. Cercheremo sì di indirizzarli in quei comuni che ancora non li ospitano, anche per una forma di rispetto verso gli altri comuni, ma non posso garantire che anche verso questi ultimi non verranno dirottati altri ospiti”.

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità