giovedì , 21 Ottobre 2021

Vicenza, “Il giudice delle donne” alla Bertoliana

Interessante appuntamento culturale alla Biblioteca Bertoliana di Vicenza, che organizza, per giovedì 9 giugno, alle 18, a Palazzo Cordellina, un incontro con la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli, autrice del romanzo “Il giudice delle donne” (Frassinelli Editore). Si presenta dunque questo libro, anche per sottolineare l’importanza di una ricorrenza significativa, in questi giorni, per il nostro Paese, vale a dire i settanta anni del voto alle donne. Il romanzo, che sarà presentato da Adriana Chemello, offre infatti una occasione per ricostruire il lungo percorso verso la realizzazione della cittadinanza attiva delle donne in Italia.

libro-cutrufelli-giudice-donne“Il giudice delle donne”, viene definito dall’autrice come un un libro nato per caso, durante una vacanza a Senigallia. Mentre passeggiava per le vie del paese, la Cutrufelli posò il suo sguardo su una targa commemorativa, affissa sulla parete esterna del municipio per ricordare le prime elettrici d’Italia. La curiosità la spinse a documentarsi e a ricostruire l’episodio, ridando volti e voci alle protagoniste di quella storia dimenticata.

“Siamo nel 1906, a Montemarciano – spiegano gli organizzatori della serata -, paese in provincia di Ancona che guarda l’Adriatico; qui dieci maestre, capeggiate da Luisa, moglie del sindaco socialista, accolgono l’appello di Maria Montessori e chiedono il diritto di voto, quel suffragio universale che in realtà riguardava esclusivamente i maschi. Il romanzo racconta una storia vera, mescolando la verità alla finzione, andando a disseppellire dagli albori del secolo scorso un episodio simbolicamente rilevante, riscrivendo così la storia delle dieci maestre abruzzesi che nel 1906 si mobilitarono per vedere riconosciuto, per via giuridica, il loro diritto di elettrici”.

“Con la loro azione simbolica le maestre marchigiane attirarono l’attenzione dell’opinione pubblica sui diritti politici delle donne e aprirono un varco verso la possibilità di cambiamento, facendo proprie le convinzioni della suffragetta inglese Emmeline Pankhurst secondo le quali non bisogna mai sottovalutare la propria forza. Il romanzo, nel narrare la storia delle maestre marchigiane, ricostruisce in maniera magistrale il contesto storico: la scarsa alfabetizzazione delle ragazze, la povertà materiale e culturale della società contadina dove il lavoro minorile era la regola, i pregiudizi nei confronti delle donne, e delle donne istruite in particolare, il perbenismo della società borghese e piccolo borghese”.

Maria Rosa Cutrufelli è nata a Messina, ma è cresciuta a Firenze, ha studiato all’università di Bologna dove si è laureata in lettere. Ora vive a Roma. Tra i suoi romanzi ricordiamo “La briganta” e “Complice il dubbio”. È stata candidata al premio Strega con il romanzo “La donna che visse per un sogno” (Frassinelli 2004). Impegnata nel movimento femminista, i suoi romanzi sono particolarmente attenti ai problemi della condizione femminile. Tra gli altri suoi libri, da ricordare “D’amore e d’odio”, vincitore del Premio Tassoni, e “I bambini della Ginestra” che ha vinto il Premio Ultima Frontiera.

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