lunedì , 18 Ottobre 2021
Il carcere di Vicenza
Il carcere di Vicenza

Vicenza, il carcere si amplia, ma non il personale

“Abbiamo appreso che il prossimo 19 luglio verrà aperto, nella Casa circondariale di Vicenza, un nuovo padiglione che amplierà la capienza di detenzione. Il padiglione verrà poi inaugurato dallo stesso ministro della giustizia, Andrea Orlando, una settimana dopo. Questa notizia ci ha lasciato stupiti poiché, come ha ammesso lo stesso direttore del carcere di Vicenza, non si sa quanti detenuti il nuovo padiglione dovrà contenere, né tanto meno quanto personale il carcere vicentino dovrà avere con questo nuovo ampliamento per assicurare i diritti di chi è detenuto e di chi ci lavora”.

A parlare così è il sindacato dei penitenziari della Funzione Pubblica Cgil, che non manca di far trasparire la sorpresa, come dice, ma a anche il disappunto, soprattutto per una situazione che già vede una carenza di personale in forza alla Casa circondariale berica. In questo contesto, ecco che il carcere si amplia e lo stesso farà ben presto anche il numero dei detunuti, ma non c’è ancora chiarezza riguardo al personale.

“Se da una parte – spiega il sindacalista Giampiero Pegoraro – il personale di polizia viene continuamente posto in distacco, dall’altra quello amministrativo posto in quiescenza non viene sostituito con nuovo personale ma attingendo dal contingente di polizia presente nel carcere, questo per far funzionare la macchina amministrativa. I dati del personale amministrato  in servizio presso il carcere di Vicenza parlano di 143 agenti su 198 previsti, e di 16 amministrativi su 24 previsti in dotazione organica. La popolazione carceraria presente è invece di 218 unità, su una capienza di 154 detenuti”.

“La situazione è molto preoccupante – continua Pegoraro -, sia sul piano della sicurezza che su quello dei diritti delle persone, in particolar modo dei lavoratori. E’ vero che il padiglione era stato progettato durante un periodo di sovraffollamento, con l’allora governo Berlusconia che aveva creato ad hoc un commissario per le carceri. Però, quel governo e l’attuale non hanno tenuto in considerazione le risorse umane da destinare alle nuove strutture, questione che, secondo noi dovrebbe essere risolta prima dell’inaugurazione del nuovo padiglione. Tirando le somme, se lo sblocco del turn-over, e quindi nuove assunzioni, sia di poliziotti che di personale amministrativo, non verrà posto come priorità, ci sarà una nuova emergenza da affrontare”.

“Come Fp Cgil – conclude il sindacalista – ci chiediamo se il ministro Orlando, che sta per venire a Vicenza ad inaugurare il nuovo padiglione, è a conoscenza del fatto che non ci sono risorse per gestirlo. Comunque, quando verrà, diremo anche al Ministro che non serve fare la passerella, ma servono azioni concrete, come quella di destinare risorse umane e finanziarie all’stituto e creare le condizioni per un lavoro dignitoso a chi opera dentro la struttura”.

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