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Vicenza, 500 persone alla protesta anti Tav

Un lungo serpentone, animato da circa cinquecento persone, per dire no alla Tav. Questo corteo ha sfilato giovedì sera nel quartiere dei Ferrovieri, a Vicenza, con striscioni e bandiere proprio per esprimere il dissenso nei confronti di un’opera, la realizzazione dell’alta capacità/alta velocità ferroviaria, ritenuta dai partecipanti devastante per tutta la città.

Tra i motivi di questa manifestazione, organizzata dal comitato popolare dei Ferrovieri e alla quale hanno aderito il Movimento 5 Stelle e il sindacato autonomo Cub, ci sono i costi spropositati dell’intervento, l’enorme impatto ambientale che avrebbero non solo la realizzazione della Tav, ma anche tutte le opere complementari e, ancora, il metodo, definito farsesco, della consultazione popolare indetta dall’amministrazione comunale, che aveva come oggetto un confronto tra gli scenari possibili per il passaggio della Tav in città.

“Ma la cosa che più ha fatto arrabbiare – ha spiegato il comitato in una nota diramata in proposito -, è stata l’assenza dei consiglieri comunali di maggioranza, invitati a partecipare all’assemblea pubblica con i cittadini, di una settimana fa, nella circoscrizione dei Ferrovieri. E’ stata una grande occasione di democrazia e di partecipazione che, a parte alcuni consiglieri di opposizione, è stata ignorata”.

La mobilitazione del comitato popolare dei Ferrovieri non si ferma. “Il 30 giugno – conclude la nota – saremo presenti in consiglio comunale, quando si voterà il progetto, perché la battaglia è ancora lunga”.

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