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Valli, il valore dell’acqua nella Grande guerra

A Valli del Pasubio, comune nel quale viene imbottigliato circa il 9% delle acque venete, il prossimo fine settimana sarà dedicato all’acque e alla scoperta del suo valore storico durante la Prima guerra mondiale, grazie ad una serie di eventi, racchiusi nella rassegna intitolata “Tra acqua e pietra”.

Si partirà sabato, alle 16, in compagnia della Pro loco di Valli, che accompagnerà i visitatori ad una passeggiata lungo la “Via dell’acqua”, che si concluderà con la visita della segheria veneziana del diciottesimo secolo. Più tardi, alle 20.45, la sala consiliare ospiterà un incontro, durante il quale Saverio Mirijello terrà una conferenza dal titolo “L’oro blu: la sete e il reperimento di acqua durante la Prima Guerra Mondiale” e, a seguire, Carlo Bettanin parlerà de “L’acquedotto di Malga Busi e gli impianti idrici della Grande Guerra”.

La giornata di domenica si aprirà alle 14 con un’escursione guidata su alcuni luoghi interessanti per il legame con l’acqua durante la Grande Guerra. Bettanin accompagnerà i visitatori lungo un percorso che partirà dal Forte Maso e passerà per Malga Busi, una stazione di pompaggio dell’acqua in Pasubio, casermetta Battaglione Aosta, prima di ritornare al Forte Maso.

“A Valli del Pasubio – ha ricordato l’assessore alla cultura del Comune di Valli, Paolo Pianegonda – fu allestito l’impianto idrico di risalita col più alto dislivello d’Europa durante la guerra. Si trattava di una enorme condotta, con decine di chilometri di ramificazioni, in grado di fornire migliaia di litri d’acqua al giorno ai soldati in quota”.

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