martedì , 19 Ottobre 2021
La nuova rotatoria di Trissino metterà in sicurezza un tratto di strada pericoloso (Foto d'archivio)
La nuova rotatoria di Trissino metterà in sicurezza un tratto di strada pericoloso (Foto d'archivio)

Trissino, al via il cantiere per la rotatoria del Jolly

“Lasciate che i sindaci si parlino e decidano. E lasciate loro quel minimo di risorse necessarie perché si facciano le cose”. Così il presidente della Provincia e sindaco di Vicenza, Achille Variati, a Trissino, alla consegna del cantiere della futura rotatoria di via Oltre Agno di Sopra, conosciuta anche come la rotoria del Jolly. Quello di Variati è stato un po’ anche un messaggio che gli amministratori vicentini vogliono lanciare alla politica. Soprattutto a quella delle troppe parole. “Quest’opera – aggiunge infatti Variati – arriva dopo anni di parole e 23 morti, era arrivato il momento di chiudere definitivamente il problema”.

Soddisfatto anche il sindaco di Trissino, Davide Faccio, che ha ringraziato Variati e l’ex collega Santo Montagna. “La prima volta – ha ricordato – che sono andato in Provincia, a Vicenza, ed ho parlato con i consiglieri delegati, ho trovato orecchie attente e disponibilità a verificare fin da subito la possibilità di fare l’opera. Il sindaco di Brogliano, Montagna, mi ha poi sostenuto. Posso dire che questa rotatoria è proprio una vittoria dei sindaci”. Per Montagna si tratta di un’opera attesa dalla gente “e sono convinto – ha sottolineato –  che la ditta, veneta, saprà persino anticipare i tempi di consegna”.

L’opera, che verrà a costare in tutto 420 mila euro, 220 mila a carico dall’amministrazione trissinese e i restanti 200 mila della Provincia, consentirà di mettere in sicurezza un tratto di strada da anni noto per la sua pericolosità. L’ultimo appello, il Variati lo lancia proprio sugli enti di Area vasta, o Province, secondo la veccia denominazione. “Costituzione o no – ha detto -, non è ancora chiaro quello che succederà. Eppure basta davvero poco per dare al territorio le risposte di cui ha bisogno. La nuova Provincia è la casa trasparente dei Comuni e, se ci lasciano qualche risorsa, possiamo fare tanto per la nostra gente. Qui non ci sono colori politici, ma voglia di lavorare per i vicentini”.

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