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Tav, Pd: “Assurdo un tracciato in affiancamento all’A4”

Prosegue senza esclusione di colpi, a Vicenza, il confronto a distanza sulla Tav, o meglio su come far passare dalla Città il servizio ferroviario ad alta velocità/alta capacità. Stavolta è il Partito Democratico ad intervenire criticando l’ultima proposta arrivata da Forza Italia, avanzata con un mozione del gruppo in Consiglio comunale, secondo la quale il tracciato dovrebbe passare affiancato all’autostrada A4. Il Pd non usa mezzi termini, e parla di “un’idea assurda, che per altro è in aperto contrasto con quanto sostenuto dal centrodestra vicentino e da Forza Italia dagli anni 90 a oggi”.

“Questa proposta progettuale – spiegano i democratici in una nota – altro non è che il progetto preliminare proposto da Rfi nel 2003, che ottenne parere positivo dalla commissione Via 2005, e al quale il centrodestra vicentino si oppose strenuamente quando governava Vicenza, proponendo come soluzione il passante ferroviario sotterraneo, il così detto Progetto Baccega. Inoltre, quando lo stesso progetto fu riesumato da Confindustria Vicenza nel 2010, fu nuovamente contestato proprio dal centrodestra, che nel frattempo aveva perso le elezioni amministrative e si era ritrovato all’opposizione”.

“Fatta questa premessa – riprende il Pd -, vogliamo ricordare che il progetto della linea Av/Ac in affiancamento all’A4, fu duramente criticato dalle comunità di Santa Croce Bigolina e Sant’Agostino, e possiamo sostenere con fondata certezza che l’impatto di questa soluzione sarebbe decisamente superiore rispetto all’attuale soluzione progettuale (quadruplicamento della linea esistente), poiché a Sant’Agostino sarebbe previsto il superamento del nodo viario di Vicenza ovest, da parte della ferrovia, con un viadotto alto 12 metri che passerebbe sopra il casello autostradale di Vicenza Ovest. Inoltre, l’affiancamento della linea Av/Ac all’A4 avrebbe bisogno di spazi superiori a quelli previsti dal progetto di quadruplicamento della linea esistente, poiché l’affiancamento all’autostrada richiede abbondanti fasce di rispetto, che fanno aumentare la superficie occupata”.

“Oltretutto, l’affiancamento della linea Av/Ac all’A4 non risolve i problemi degli abbattimenti. In particolare, sarebbero rase al suolo le località Colombaretta e Il Corso, rispettivamente nelle frazioni di Sant’Agostino e Santa Croce Bigolina, e vi sarebbero cospicui abbattimenti in località Valdorsa, a Sant’Agostino, a Santa Croce Bigolina, e non mancherebbe un cospicuo consumo di suolo agricolo. Da ultimo, sarebbe necessario il rifacimento degli svincoli del casello autostradale di Vicenza est e dell’autostrada A31, complicando ulteriormente l’inserimento dell’opera. Infine, quanto dichiarato dal gruppo consiliare di Forza Italia in merito all’esercizio ferroviario è inesatto, poiché l’esercizio previsto dal progetto preliminare del 2003 era stato pensato perché la maggior parte dei treni a lunga percorrenza non fermasse nelle città di Vicenza e di Brescia, le quali sarebbero state servite dai rimanenti Intercity, oggi quasi completamente eliminati e non sostituiti da altro servizio.

“A oggi invece – conclude la nota del Partito Democratico –  è intenzione delle Ferrovie dello Stato mantenere almeno inalterato il servizio esistente, se non di potenziarlo ulteriormente. Questo è confermato nell’analisi costi benefici, redatta da Rfi in occasione della Via sul primo lotto funzionale della linea Av/Ac tra Verona e Padova. Pertanto, nel nodo di Vicenza è stato considerato coerente l’eliminazione del bypass a sud della città, e la linea è stata dirottata a servire l’attuale stazione. Insomma, Forza Italia propone un progetto che ha osteggiato per anni, che prevederebbe molti più abbattimenti di quello attuale e che non farebbe fermare la maggior parte dei treni per Milano e Venezia a Vicenza”.

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