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Tav a Vicenza, Zaltron (M5S): “Alla città serve altro”

Anche Liliana Zaltron, consigliere comunale a Vicenza del Movimento 5 Stelle, interviene sulla consultazione popolare sulla Tav che si è tenuta in città nei giorni passati e, più in generale, sulla questione del passaggio sul nostro territorio dell’alta velocità/alta capacità ferroviaria…

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Il sondaggio, appena concluso, sulla Tav/Tac a Vicenza è l’ultimo atto di una farsa che dura da quasi due anni. Evidentemente la maggioranza che governa la città vive in un mondo a parte, dove è lecito dire tutto ed il contrario di tutto, dove prima c’è “il profumo del futuro” e le soluzioni sono “condicio sine qua non”, tunnel sotto Monte Berico compreso. Poi si smonta tutto e si ricomincia da capo, come un gioco.

Il sindaco, Achille Variati, puntando (ma non poteva conoscere gli sviluppi della situazione) sul cavallo sbagliato, cioè l’ex ministro Lupi, ha costretto il Consiglio comunale a votare in tutta fretta, durante le feste natalizie, uno studio di fattibilità con soluzioni fantasiose e senza analisi dei costi. Studio che è stato smontato già nelle prime pagine dell’analisi comparativa prodotta da Reti ferroviarie italiane (Rfi) e ora deve arrampicarsi sugli specchi per salvare il salvabile.

Analizziamo la situazione attuale. Il Corridoio 5 non esiste più  (Francia, Portogallo e Ucraina si sono tirate indietro) e non ci sono finanziamenti Europei. Lo studio di fattibilità De Stavola (studio inutile pagato coi soldi dei vicentini) si è sciolto come neve al sole. Rfi abbandona lo studio dicendo che la stazione in Fiera non ha senso, avendo analizzato ben quattro scenari diversi (analisi anche queste pagate con i soldi degli italiani). Il sondaggio Delphi, (anche questo inutile e pagato coi soldi dei vicentini) non è mai stato l’oracolo che doveva essere. L’ultimo sondaggio, (ulteriore, inutile e purtroppo anche questo pagato con i soldi dei vicentini), tanto reclamizzato come aperta e palese manifestazione di democrazia partecipata, si è rivelato un flop.

A tutto si aggiunge, ancor più grave, la leggerezza con cui si sostiene un progetto faraonico di elevato e sicuro impatto sul debito pubblico e di scarsa utilità sociale. L’amministrazione non ha capito che sono altre e ben diverse le cose di cui c’è bisogno a Vicenza, sia nei trasporti che negli altri ambiti. Non resta che prendere atto del fallimento e invitare il sindaco e la giunta a dimettersi.

Liliana Zaltron – Movimento 5 Stelle Vicenza

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