sabato , 16 Ottobre 2021

Popolare di Vicenza, incontro tra Iorio e i sindacati

Sindacati dei bancari di nuovo in rotta di collisione con i vertici di Banca Popolare di Vicenza. Del resto la situazione è quella che tutti conosciamo, con la grande preoccupazione per il futuro che serpeggia tra i dipendenti dell’istituto di credito vicentino e le oggettive difficoltà in cui naviga la banca, dopo le note vicende, il crollo del valore delle azioni e il mancato approdo in borsa. Ed il futuro è nelle mani del Fondo Atlante, ben lontano dunque dalle necessità e dalle ragioni del territorio.

Francesco Iorio
Francesco Iorio

Ieri comunque si sono incontrati il consigliere delegato di Banca Popolare di Vicenza, Francesco Iorio, ed i rappresentanti dei sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Unisin. Questi ultimi hanno hanno respinto le accuse di scarsa dedizione all’azienda che il management ha rivolto  ai dipendenti. “E’ evidente – scrivono i sindacalisti in una nota – che il fuoco amico è controproducente e deprimente. Francesco Iorio proclamò la trasparenza come una bandiera della sua gestione; bandiera che riscontriamo oggi ormai afflosciata di fronte ad un’azione di responsabilità promessa e mai attivata, se non evitata. Registriamo che Iorio ritiene giusti i propri compensi (2.675.000 euro di gettoni di ingresso, più emolumenti, benefit vari e buonuscita di 24 mesi), per lo sforzo profuso, la rinuncia alla posizione occupata in precedenza, e per la difficoltà del compito da affrontare“.

“Partenza nefasta – continua la nota -, gestione pessima, migliore la conclusione. Il consigliere infatti ha ammesso che i dipendenti non hanno responsabilità in merito al negativo andamento della banca, né in riferimento alla passata perdita di raccolta, né in riferimento alla perdita di fiducia nella stessa. Con favore prendiamo atto delle sue dichiarazioni secondo le quali oggi la banca è patrimonialmente solida grazie all’aumento di capitale sottoscritto dal Fondo Atlante. La pazienza dei lavoratori e dei sindacati non sarà infinita. Iorio afferma che da oggi si riparte anche con una nuova modalità di relazionarsi con i dipendenti, noi lo chiediamo da tempo”.

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