domenica , 17 Ottobre 2021
Tav a Vicenza

Tav, il Pd: “La consultazione è partecipazione”

È iniziata ieri, a Vicenza, la consultazione popolare, promossa dal Comune, che ha per oggetto le modalità di passaggio della linea dell’Alta velocità/Alta capacità ferroviaria in città. Lo scopo dei questionari online e dei sondaggi telefonici che compongono questa fase partecipativa, in programma fino all’8 giugno, è quello, come più volte riportato nei giorni scorsi, di sondare la posizione dei cittadini rispetto ai due scenari ipotizzati e dunque non ci sarà spazio per esprimere un parere sull’opportunità, o meno, del passaggio della Tav a Vicenza.

Proprio per questa mancanza, sono critici nei confronti della consultazione il Comitato popolare dei Ferrovieri e il Comitato Vicenza Est, che chiedono l’inserimento, tra gli scenari possibili, dell’opzione zero, e l’attivazione di un percorso informativo e partecipativo prima della consultazione sulle analisi comparative. Di segno opposto, invece il parere del Partito democratico di Vicenza, che, in una nota diramata in proposito, ritiene questa consultazione un’importante occasione di partecipazione.

“La partecipazione – si legge appunto nella nota – è la libertà nelle mani di ognuno di noi. Può essere impegnativa, faticosa, ma renderà noi e la nostra città sicuramente migliori. La consultazione pubblica sull’attraversamento Tav/Tac di Vicenza è un ulteriore passo in avanti su un progetto che inciderà molto sulla nostra città e sulla nostra vita quotidiana”.

“Questa consultazione è il giusto seguito del lungo e non sempre facile processo di ascolto e confronto tra amministratori e cittadini, sempre nella volontà di un’onesta e aperta collaborazione. Un processo in cui è stato prezioso anche il lavoro della commissione Tav/Tac del Pd della Città di Vicenza”.

“L’attività della commissione – ha specificato il coordinatore, Emilio Rizzini – è servita a far emergere alcuni problemi tecnici del progetto di De Stavola. La soluzione che mantiene la stazione in viale Roma presenta meno criticità ed è economicamente più sostenibile.” Per completezza, qualche giorno fa, infatti, la giunta ha formalizzato la sua posizione, giudicando migliore lo scenario progettuale alternativo allo studio di fattibilità.

“Questa occasione di partecipazione – conclude la nota – è da considerarsi nel contesto di un percorso sulla partecipazione intrapreso dall’amministrazione. Dalla costituzione del consiglio degli stranieri al bilancio partecipativo, c’è la volontà di un confronto profondo e attento, cercando di creare sempre nuove occasioni di incontro. Questa consultazione è, quindi, un’ulteriore opportunità per i cittadini di poter manifestare il loropensiero. Per questo, come democratici, sosteniamo il percorso partecipativo e invitiamo tutti i vicentini ad esprimersi on-line o recandosi nelle sedi delle ex circoscrizioni”.

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