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Nuovi interventi contro l’inquinamento da Pfas

1 milione e 850 mila euro di nuove opere per far fronte all’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche, Pfas, nel territorio vicentino. È questo l’importo dell’investimento del Centro veneto servizi, Cvs, per una serie di interventi, già conclusi oppure ancora in esecuzione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’acqua. In questi giorni, ad esempio, è iniziato, a Grancona, il cantiere per l’estensione della rete in via Sant’Apollonia e in via San Gaudenzio. La durata dell’intervento, del costo di 200 mila euro, sarà di 120 giorni.

“Si tratta – spiega una nota diramata in proposito – di un intervento che prevede la realizzazione di nuova rete idrica, per estendere il servizio in aree sprovviste di collegamento alla rete, attualmente servite tramite prelievo da pozzi privati, esposti al rischio di presenza di Pfas. In questo modo, gli utenti avranno la possibilità di allacciarsi alla rete dell’acquedotto e usare un’acqua controllata e sicura”.

Un altro cantiere in corso è quello di via Vicentina, a Pojana Maggiore, dove verrà realizzata una nuova condotta, sempre per estendere la rete idrica, lunga più di cinque chilometri. 5,4 chilometri. Il costo dell’opera ammonta a 450 mila euro. A Sarego, in via Monte Grappa e in via dell’Agricoltura, è in gara un nuovo intervento, per un valore di 300 mila euro.

Passando, invece, ai lavori già ultimati, uno riguarda la nuova rete idrica di Monticello a Sarego. Ora la frazione è collegata alla condotta di Meledo e attinge l’acqua dal pozzo Sant’Antonio. “Un pozzo – ha spiegato il direttore generale di Cvs, Monica Manto, che ha all’origine livelli più bassi di Pfas e una totale assenza di Pfoa.

Sempre a Sarego, in via Palazzetto, via Paradiso e via Ca’ D’Oro si sono concluse le opere di estensioni di rete, ma, a distanza di un anno e mezzo, è stato registrato un solo allacciamento. “È un dato preoccupante – continua la nota – perché significa che i residenti stanno continuando ad usare l’acqua dei pozzi, che è contaminata. Ora, invece, grazie agli impianti di filtrazione con carboni attivi, si raggiunge il quasi totale abbattimento delle sostanze Pfas”.

Sul sito web www.centrovenetoservizi.it sono consultabili tutte le rilevazioni mensili relative alla presenza di Pfas. Inoltre, i cittadini che hanno scaricato l’applicazione gratuita “Gong”, possono ricevere i dati sul proprio smartphone. Per finire, il Centro veneto servizi ha attivato un’azione legale, alla quale si sono uniti i gestori del servizio idrico Acque Vicentine e Acque del Chiampo, nei confronti dei soggetti inquinatori.

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