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Mercati e fiere fanno i conti con la direttiva Bolkestein

Nei prossimi mesi, in conseguenza dell’entrata in vigore della Direttiva Servizi dell’Unione Europea (conosciuta anche come “Direttiva Bolkestein”) e dei relativi provvedimenti di attuazione statali, i Comuni dovranno affrontare il rinnovo delle concessioni per l’esercizio del commercio su aree pubbliche nei mercati e nelle fiere del Veneto. La Regione del Veneto, che ha da tempo recepito i criteri dettati in materia dalla Conferenza Stato Regioni e che si è già attivata anche per riformare la normativa di settore, ha ora adottato ulteriori criteri applicativi, condivisi anche dalle Regioni limitrofe, a tutela degli operatori che attualmente esercitano l’attività nei posteggi esistenti.

Lo ha reso noto l’assessore regionale allo sviluppo economico e al commercio Roberto Marcato, presentando a Palazzo Ferro Fini a Venezia i contenuti del provvedimento, presente il consigliere regionale Nicola Finco che ha annunciato anche la presentazione di un progetto di legge statale per chiedere che gli ambulanti siano stralciati dall’applicazione della Direttiva “Bolkestein” perché l’Italia è l’unica realtà i in Europa ad avere i mercatini rionali.

“Con il provvedimento approvato dalla giunta regionale – ha spiegato Marcato – è stata data la più ampia valorizzazione all’esperienza lavorativa in un importante settore dell’economia veneta. Gli ambulanti in Veneto sono 10.800 e il 99% delle imprese è a gestione familiare. La Bolkestein cala una scura indifferenziata sui territori e applicata così com’è ci avrebbe fatto perdere questo patrimonio professionale e di tradizione, che è presidio anche nei centri storici. Abbiamo cercato quindi di modulare la sua applicazione e salvaguardare un’offerta commerciale legata al territorio ed alla popolazione”.

“Si tratta di un provvedimento molto atteso – ha concluso – e che da un lato fornisce un sostegno concreto e garanzie occupazionali alle imprese del commercio su area pubblica, dall’altro dà indicazioni operative ai Comuni che si trovano in prima linea a gestire mercati e fiere. Al tempo stesso, i criteri applicativi individuati per il rilascio delle concessioni in scadenza pongono il Veneto in sintonia con le Regioni confinanti”.

Nei bandi di selezione dei comuni l’anzianità di iscrizione nel registro delle imprese fino a 5 anni varrà 40 punti, da 5 a 10 anni 50 punti, oltre 10 anni 60 punti. Inoltre, in fase di prima applicazione, per quanto riguarda l’anzianità acquisita nel posteggio per cui si concorre alla selezione, saranno attribuiti 40 punti al titolare della concessione in scadenza.

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