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Maxi evasione scoperta dalla Guardia di Finanza

Vasta evasione fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza, ed ancora una volta è avvenuta sulla base di società “cartiere”, ovvero entità fittizie create al solo scopo di produrre fatture per generare ingenti crediti Iva . Sono stati i finanzieri di Vicenza a portare alla luce questo giro di fatture false, per un importo molto elevato, si parla di circa 350 milioni di euro in cinque anni.

L’operazione, che ha riguardato aziende del settore della produzione di cavi elettrici, è stata chiamata “Filo di Arianna” ed ha visto coinvolte anche le Fiamme Gialle di altre città del nord Italia, come Milano, Brescia e Bergamo, e perquisizioni in un ancor maggiore numero di province.

Fino ad ora sono risultate coinvolte 20 aziende, con 15 persone indagate a vario titolo. Tutto era partito da una verifica fiscale effettuata su una azienda con sede a Brendola, e le indagini hanno permesso di appurare la presenza di un complesso meccanismo che, articolato soporattuto tra le province di Vicenza e di Brescia, faceva capo ad alcuni degli indagati e si serviva delle società cartiere per la frode.

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