Thiene e dintorni

Marano, buon successo per il Festival del pane

Bilancio positivo per il quarto “Festival del pane” di Marano Vicentino. Sono stati quattro giorni, da giovedì 9 a domenica 12 giugno, che hanno portato la comunità “nel cuore del pane”, con un apprezzato programma culturale e artistico che ha confermato Marano quale lievito di una passione che unisce la tradizione, al sapere delle mani, all’innovazione tecnologica. Circa tremila persone hanno affollato “Panis Marano”, che è stato anche risparmiato dalla pioggia, riuscendo quindi a confermare tutti gli appuntamenti in calendario. Ad aprire il festival sono stati i musicisti Adam Gomez e Giuseppe Dal Bianco, all’auditorium comunale, che hanno introdotto il vivido racconto di Antonia Arslan attorno al ritrovato “Canto del pane” di Daniel Varujan, poeta armeno morto trentenne nel 1915, una tra le prime vittime del genocidio.

“Anno dopo anno – ha messo in evidenza il sindaco di Marano, Piera Moro – il festival è un’occasione per valorizzare il bene più semplice, il pane. Ma l’importanza dell’edizione 2016 sta anche nell’aver potenziato i diversi aspetti culturali legati al pane e a quel mondo che lavora sodo per produrre un pane di qualità. Dietro alle forme di pane che abbiamo mostrato in questo fine settimana c’è una materia prima eccellente, ed anche il rispetto dell’ambiente”.

L’attenzione alla cultura e all’arte ha rappresentato il fulcro del Panis 2016, che ha richiamato un pubblico numeroso e di diverse età. Sono state allestite le mostre “Nomine panis. Il valore del pane tra arte e senso”, di Elvezia Allari, e “Il pane a Marano nel ‘900”, con foto d’epoca. Oltre ad Adam Gomez e Giuseppe Dal Bianco, le musiche sono state quelle della Gafarov ensemble, il Chouckali trio, la Bottega Baltazar, Edvin Duric e infine la Zigan cafè buskers band. Una colonna sonora che ha scandito il ritmo di incontri con esperti del settore, come il tecnologo Carlo Gronchi e il fornaio Davide Longoni, Nicola Trentin, presidente dei panificatori regionali di Confartigianato, e Guido Stecchi dell’Accademia delle 5T, fino all’assessore regionale alla formazione, Elena Donazzan.

“In piazza Silva – spiega una nota degli organizzatori -, grazie alle macchine Sottoriva e nel forno a legna, i panificatori hanno creato e sfornato il Pan Piera, con farine “Petra” macinate a pietra dal Molino Quaglia, che da oggi si può trovare nei forni del territorio. Sempre in piazza Silva, non è mancaoto lo spettacolo, con l’arte di strada di Otto il bassotto e Dario el bechin. La ProMarano e i ristoratori maranesi hanno messo in tavola pranzi e cene di qualità a partire dal pane di recupero, dimostrando che è possibile valorizzare il pane con creatività anche se non più fresco. Una coppetta di pane è invece stata usata dallo chef di El Coq, Lorenzo Cogo, domenica pomeriggio per far degustare il suo gelato a base di pane”.

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