lunedì , 18 Ottobre 2021

Elezioni 2016 nel vicentino, ecco i nuovi sindaci

Tutto secondo copione nei dodici comuni del vicentino che sono stati interessati ieri dalla tornata elettorale amministrativa.  Quorum raggiunto facilmente a Costabissara, Mossano e Rtzo, in ciascuno dei quali si era presentata una sola lista, e risultati generali che alla fine hanno spesso premiato le amministrazioni uscenti, con la riconferma del sindaco per un secondo mandato o con la vittoria del suo erede politico. Le liste in competizione erano quasi tutte civiche, di difficile lettura quindi sul piano della colorazione politica, ed in alcuni casi non solo poco connotate dai partiti ma anche trasversali. La sola eccezione è stata la presenza del Movimento 5 Stelle a Caldogno ed a Nanto, ma senza risultati significativi.

Ma andiamo con ordine. Il comune più importante ieri al voto era Caldogno dove ha votato il 61,96% degli elettori ed a vincere è stato Nicola Ferronato, assieme alla lista “Insieme per Caldogno”, a cui è andato il 45,60%. Ferronato, che rappresenta la continuità con la precedente amministrazione Vezzaro, è un medico di 53 anni, ed è stato a lungo tallonato, durante lo scrutinio delle schede, dal candidato della lista “Caldogno futura”, Marco Lunardi, avvocato, che ha raccolto il 40,36% dei voti. Marilì Lunardello infine, del Movimento 5 Stelle, si è fermata al 14,02%.

Maria Cristina Franco
Maria Cristina Franco

A Costabissara, secondo comune più popoloso tra quelli al voto ieri nella nostra provincia, è stato tutto facile per la riconferma del sindaco uscente, Maria Cristina Franco, unico candidato in lizza e quindi in lotta solo contro il quorum, che è stato raggiunto comunque abbastanza presto, verso le 19. L’affluenza a Costabissara è stata alla fine del 64,39%. Analoga situazione a Mossano e Rotzo, gli altri due comuni dove c’era un solo candidato in corsa. Quoruom raggiunto facilmente infatti anche a Mossano (61,01% affluenza finale) con la rielezione di Giorgio Fracasso, e commissariamento evitato anche a Rotzo, dove in verità la metà più uno degli elettori è stata superata di poco (51,65%)  e con una certa apprensione. Eletto alla fine Aldo Pellizzari.

L’unica vera sorpresa è stata data forse dal risultato del voto di Gambellara, dove il sindaco uscente, Michela Doro, chiedeva una riconferma che invece non è arrivata. Ha vinto infatti il suo sfidante, Michele Poli, per altro anche con un certo margine dato che ha preso alla fine il 54,90% dei voti lasciando la Doro al 45,09%. Nella precedente amministrazione Poli era nel gruppo di minoranza e la sua elezione è stata quindi un evidente segnale di un diffuso desiderio di cambiamento.

Convincenti vittorie poi per Elisa Santucci, giornalista di Tva Vicenza, che è ora il nuovo sindaco di Monteviale, eletta con il 65,61% dei voti contro il 34,38 del suo antagonista, Enzo Bertasi, per Andrea Nardin, che ha conquistato lo scranno più alto di Montegalda con il 63,27% a fronte del 36,72% della sua avversaria, Maria Giovanna Barcaro, e per Manuel Dotto, nuovo sindaco di Orgiano che con il 54,65% ha sconfitto Girolamo Visentin, rimasto al 45,34%.

A Nanto invece la competizione è stata piuttosto serrata. Alla fine l’ha spuntata il sindaco uscente ed ora riconfermato, Ulisse Borotto, ma non di molto. Ha vinto con il 44,09%, con il suo rivale, Maurizio Pellegrin, che ha fatto segnare a chiusura delle urne il 41,16%. Più staccato il rappresentante del Movimento 5 Stelle, Massimiliano D’Audisio, che ha raccolto il 14,73%. Anche a Brogliano la competizione è stata inizialmente incerta, anche se poi ha allungato il passo quel candidato che era, sotto molti aspetti, il favorito e il rappresentante della continuità. E’ Dario Tovo, assessore uscente, che ha vinto, con il 55,33% dei voti, su Giuseppe Culpo, che si è fermato al 44,66%.

Infine, a Crespadoro ha vinto una donna, Emanuela Dal Cengio, con il 56,90% dei voti, su Tiziano Tagliapietra (43,09%), mentre il nuovo sindaco di Zermeghedo è Luca Albiero, il cui 53,74% ha avuto la meglio sul 46,25% di Rino Orlandi. Un voto all’insegna della continuità anche a Zermeghedo dato che Albiero era il vicesindaco nella precedente amministrazione.

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