giovedì , 21 Ottobre 2021
Elezioni 10 giugno

Elezioni amministrative, 12 comuni al voto nel vicentino

Oscurate da altri contenuti politici come poche altre volte è avvenuto nella storia della Repubblica, si tengono domenica 5 giugno elezioni amministrative di grande importanza nel nostro Paese. Nonostante in questo periodo si sia parlato ben poco di questo voto per le comunali, sono coinvolte praticamente tutte le grandi città italiane, per lo meno quelle più tradizionalmente intese come tale.

E quindi parliamo di Roma, Milano, Napoli, e Torino, tutte quelle insomma che negli atlanti della nostra infanzia venivano indicate come le città con numero di abitanti milionario. Ad esse si aggiunge Bologna, tutt’altro che secondaria. Tra i capoluoghi di regione ci sono anche Trieste e Cagliari, mentre i capoluoghi di provincia più grandi interessati al voto sono Bolzano, Latina, Novara, Ravenna, Rimini e Salerno.

In Veneto la tornata elettorale non è in realtà delle più significative, dato che le principali città non sono coinvolte in questa tornata elettorale. Il comune veneto più popoloso che va alle urne domenica è Chioggia, mentre gli altri centri con più di 15 mila abitanti, dove quindi potrebbe esserci un secondo turno di ballottaggio, sono Abano Terme, Cittadella, Este, Montebelluna, Adria, Albignasego, Bovolone, Oderzo, San Giovanni Lupatoto e Villorba. Per il resto, si tratta di centri di dimensioni più piccole, sotto la soglia dei 15 mila abitanti, che se la sbrigheranno quindi con un solo turno di voto il 5 giugno.

Venendo alla nostra provincia, sono interessati 12 comuni, ovvero Caldogno, Costabissara, Brogliano, Crespadoro, Gambellara, Montegalda, Monteviale, Mossano, Nanto, Orgiano, Rotzo e Zermeghedo. Il più popoloso di essi, e quindi il più importante sul piano elettorale, è Caldogno, che ha undicimila abitanti. Un certo peso ce lo avrebbero in realtà anche gli oltre settemila abitanti di Costabissara, ma qui la competizione elettorale è quasi priva di interesse a causa del fatto che si è presentata una sola lista, quella del sindaco uscente Maria Cristina Franco. Corsa in solitaria dunque per lei, senza avversari né competizione, se non con l’affluenza alle urne dato che in caso di una unica lista presente è necessario che il voto raggiunga il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto. Se il quorum non venisse raggiunto il comune sarebbe commissariato.

L’interesse principale è dunque su Caldogno dove si sfidano, con le relative liste, tre candidati: Nicola Ferronato, vicesindaco uscente e portatore dell’eredità dell’attuale amministrazione di Marcello Vezzaro, Marco Lunardi, fino ad oggi consigliere di minoranza, a suo tempo eletto sotto le insegne della Lega Nord ma forse adesso svincolato dal Carroccio, e Marilì Lunardello, del Movimento 5 Stelle, al suo debutto sulla scena politico amministrativa.

La situazione di una sola lista alle elezioni che c’è a Costabissara non è comunque la sola nella nostra provincia, sebbene gli altri due comuni in analoga situazione, Mossano e Rotzo, siano di dimensioni più piccole. A Mossano la corsa in solitaria è per il sindaco uscente Giorgio Fracasso, mentre a Rotzo corre senza avversari Aldo Pellizzari, attuale vicesindaco. Quanto alle colorazioni politiche dei candidati nei vari comuni, la situazione è quella che ormai conosciamo da anni, specialmente per gli enti più piccoli. Si parla insomma soprattutto di liste civiche, più o meno ispirate dai tradizionali schieramenti, anche se le trasversalità e le mescolanze sono da tempo all’ordine del giorno.

Nanto, nonostante le ridotte dimensioni (tremila abitanti), sono tre i candidati in lizza per la poltrona di sindaco. Si propone innanzitutto per un secondo mandato il primo cittadino uscente, Ulisse Borotto, al quale si contrappongono Maurizio Pellegrin, alla sua prima volta in politica ma con esperienze di rilievo nella vita associativa ed in particolare in Confartigianato, e Massimiliano D’Ausilio, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle.

Sfide tra due pretendenti invece a Brogliano (con l’assessore uscente Dario Tovo sfidato da Giuseppe Culpo), a Montegalda (tra Andrea Nardin e Maria Giovanna Barcaro), a Gambellara (tra Michela Doro, sindaco uscente, e Michele Poli) a Monteviale (tra Enzo Bertasi e Elisa Santucci), a Crespadoro (tra Tiziano Tagliapietra e Emanuela Dal Cengio), e a Zermeghedo, che così pone fine al commissariamento scegliendo tra due ex amministratori, Luca Albiero e Rino Orlandi.

Particolare è infine lo scenario ad Orgiano, dove si confrontano anche qui due liste ma con una di esse, quella guidata da Manuel Dotto, finora all’opposizione, che contiene anche nomi legati all’attuale maggioranza. Gli si contrappone Girolamo Visentin, anche lui con una lunga esperienza politico amministrativa alle spalle. Da ricordare infine che si vota, su un solo giorno, quello di domenica 5 giugno, dalle 7 alle 23.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità