giovedì , 21 Ottobre 2021

Cuoa, focus sul “Veneto tra cultura, creatività e turismo”

Si è svolto oggi, nella sede di Cuoa Business School ad Altavilla Vicentina, il workshop dal titolo “Il Veneto tra cultura, creatività e turismo”, parte integrante del progetto finanziato dalla Regione Veneto “Reti creative: imprese creative e del turismo per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio veneto”. A confrontarsi sul tema, Matteo Marzotto, presidente del Cuoa, Armando Peres, referente scientifico Cuoa Turismi e presidente del Comitato turismo dell’Ocse di Parigi, Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia e, non da ultima, Maria Cristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei civici di Venezia.

Il Veneto, con oltre 63 milioni di presenze nel 2015, è la regione più turistica del Paese e le sue performance superano di tre volte quelle della Campania e di quattro volte quelle della Sicilia, rivestendo un ruolo di primo piano nel favorire la competitività turistica dell’Italia. Nel 2015 si è registrata una netta ripresa del turismo domestico rispetto all’anno precedente, il 2014, con +6,7 negli arrivi degli italiani, oltre ad una conferma del turismo internazionale, con +5,8 arrivi di stranieri. Ottimi, inoltre, sono stati i risultati in tutti i comprensori turistici: spiccano la montagna e il lago, con oltre 8% in più di arrivi rispetto al 2014. Per il 2016 sono previsti +3,4% di arrivi stranieri in Veneto e, in particolare, +4,4% di arrivi stranieri nelle città d’arte.

All’interno di questo scenario, il turismo culturale è un segmento fondamentale in termini di flussi e di spesa turistica, grazie alla ricchezza e alla varietà degli attrattori presenti sul territorio. Non si tratta solo delle risorse culturali e storico artistiche, ma anche di una produzione culturale contemporanea e allargata, che abbraccia il sistema degli eventi (la Biennale, il Festival del Cinema, il Festival lirico dell’Arena di Verona, ecc.), la cultura produttiva del territorio (compresa l’enogastronomia) e molto altro.

“L’Italia – ha ricordato Matteo Marzotto nel suo intervento – è una destinazione turistica d’eccellenza che può offrire, unica nel mondo, luoghi con un ambiente incontaminato insieme a un life style inconfondibile. E’ una regione splendida e irripetibile, con importanti città d’arte. Accoglie i turisti che vanno alla scoperta di luoghi dai sapori autentici e di una vacanza alternativa e non convenzionale, nutrendo la loro passione per l’arte, la natura, il relax e il benessere, ma anche per l’enogastronomia locale. Alto senso di ospitalità, servizi innovativi, professionalità ed un format che funzioni durante tutto l’arco dell’anno, sono competenze che vanno sempre rinnovate all’interno di un mercato estremamente competitivo come quello in cui viviamo. Il Veneto ha saputo costruire  la propria leadership”.

La tavola rotonda di oggi è stata anche l’occasione per discutere di come sfruttare al meglio le sinergie e le complementarietà dei diversi prodotti turistico culturali del Veneto. “Stiamo assistendo – ha spiegato Armando Peres, referente scientifico Cuoa Turismi – ad un profondo ripensamento del rapporto tra cultura e turismo, soprattutto in relazione allo sviluppo locale. Le logiche del passato, legate alla valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico, soddisfano ormai solo in parte la nuova domanda turistica. Assistiamo sempre più infatti a nuove motivazioni di viaggio, soprattutto nei confronti della cultura. Alle sue espressioni più tradizionali il nuovo turista, decisamente più libero, informato e consapevole, antepone una richiesta di maggiore partecipazione e condivisione con le realtà locali, con le sue eccellenze materiali e immateriali. E ciò avviene anche in Veneto, regione ricca di tradizioni e di cultura”.

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